Di giorno li vedo tutti eleganti, con i loro abiti generalmente blu, cravatta in tinta e borsa da lavoro. Ci salutiamo con qualche espressione, altre volte con un cenno del capo, ma sempre con ossequio ed eleganza. Premurosi nel lasciare l’ascensore a te, del gentil sesso, che devi correre a preparare il pranzo e poi ritornare troppe volte trafelata e già stanca al tuo lavoro. Magnifici, grandiosi, uomini d’altri tempi, penso …
In giornate come questa, mi ritrovo sola! E’ una famiglia troppo al maschile la mia …
Che faccio? Dopo aver terminato i miei lavori casalinghi, cerco di coltivare le mie passioni, spesso le trovo nello stesso mio abituale lavoro, ma prima di farlo e di rinchiudermi nel mio angolo di solitudine nello studio, provo a condividere gli interessi, di mio marito e dei miei figli. Mi siedo nel divano del salone accanto ai miei tre uomini e con un piglio di complicità tento di interessarmi alla loro visione, contemplando non certamente con i loro sognanti occhi ma, con i miei: in questo caso molto realistici, il maxi schermo del televisore, valutando ogni volta che le emozioni che mi rimanda non sono quelle di un bel film. Li vedo sempre uguali e scusate l’ironia sempre con le stesse “mutande” a rincorrere qua e là una palla! Dopo la commozione iniziale regalataci dall’inno nazionale, mi ritrovo in un campo troppo anonimo per me che ho altre sensibilità, ed allora inizio ad allontanarmi portando magari qualche stuzzichino, ma potrei pure emigrare, loro, i miei cari, non se ne accorgerebbero, perchè non ci sono più, sono concentrati in quel campo, a tifare per la squadra del cuore, ed a rincorrere con il cuore e gli occhi, quella palla danzante fra i piedi dei giocatori. Intanto dal quarto piano, due piani sotto il nostro appartamento, e, dall’abitazione di un illustrissimo insospettabile, inizio ad udire mentre stendo i panni, delle urla in principio incomprensibili poi via via sempre più chiare di “imprecazioni”! Parolacce e insulti non si capisce a chi, per scelte di vita sbagliate, uomini che hanno sposato donne di dubbia moralità a quanto pare… e poi … un mondo pieno di: buffoni, incompetenti, figli di… ecc. ecc. Queste ugole si fanno via via più vivaci in ogni piano. Sembrano tutti posseduti! Ritorno nel salone, non mi vedono, non mi sentono, imprecano pure loro, in modo più morigerato e meno colorito, forse anche per me, ma sono lì tutti uguali, con gli stessi sentimenti!
Allora considero: se la politica si potesse giocare a calcio, non avremmo già risolto la nostra povera Italia?
A colpi di: buffoni, c… , figli di… ecc. e con la stessa passione, determinazione e calore di oggi, se ne andrebbero via sconfitti e spaventati di perdere con i rimescolamenti nei vari partiti, le loro posizioni e i loro milioni di euro!
Ora già tutto tace, e forse mi sarà proposta una passeggiata. Corro a prepararmi …
Scusate l’ironia!
A dopo!
Marina De Luca
redazione@palermomania.it
21/06/2010 - 19:25
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