
E' scattata a Palermo la lotta ai cartelloni elettorali "selvaggi".
La polizia municipale, su disposizione del comandante Serafino Di Peri, ha disposto lo stop a tutti i manifesti dei candidati a sindaco affissi negli spazi non consentiti.
Tutte le sedi sono state diffidate a togliere i manifesti abusivi: chi non lo farà sarà segnalato al prefetto, che emanerà un provvedimento con cui verranno sanzionati a pagare dai 103 a 1.032 euro. Alle elezioni manca meno di un mese, e a partire da adesso ogni forma di pubblicità elettorale che raffiguri il volto dei candidati a sindaco è assolutamente vietata. Lo stabilisce una apposita legge del 1956, che vieta appunto "ogni forma di pubblicità elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti".
"Rispetto alle competizioni precedenti questa volta non c'è stata una grave violazione delle regole" ha affermato soddisfatto il comandante Di Peri.
Il candidato sindaco per il centrosinistra Fabrizio Ferrandelli ha fatto sapere che «in sei ore sono stati rimossi tutti i cartelloni abusivi e che nella sede di via Siracusa sono stati tolti quelli che raffiguravano il viso del candidato». Dal comitato elettorale di Orlando fanno sapere invece che la pubblicità rispetta la legge, perché i manifesti sono affissi all'interno delle vetrate del comitato di via Libertà e non all'esterno, proprio così come prescritto dal ministero degli Interni, nel relativo sito internet.
Infine il comitato di Alessandro Aricò, candidato di Fli, Mpa, Mps e dai movimenti civici, ha comunicato che nelle prossime ore i cartelloni raffiguranti la sua faccia verranno tolti dalle vetrate della sede di via Libertà.
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 14/04/2012 - 10:08
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