
Grande, grandissimo passo in avanti nella lotta all'Aids: un gruppo di esperti statunitensi ha dato per la prima volta in assoluto il suo parere favorevole alla commercializzazione di un farmaco che serve a prevenire l'infezione da virus dell'HIV, nelle persone sane e in quelle potenzialmente più a rischio.
Il nuovo medicinale si chiama Truvada, e secondo quanto riferiscono gli scienziati, ridurrebbe tra il 44 e il 73% il rischio di Hiv. Truvada è un farmaco antiretrovirale utilizzato ormai da otto anni per la cura delle persone già infette dall'Hiv ed è costituito dalla combinazione di due farmaci usati precedentement, l'Emtriva e il Viread. Uno dei comitato consultivi della Food and Drug Administration, l'ente statunitense che decide l'immissione sul mercato di nuovi farmaci, ha dato il suo appoggio alla prescrizione del farmaco, e adesso la decisione definitiva dovrà essere presa entro il 15 giugno.
Il percorso che ha portato a questo "si", che potrebbe rappresentare una svolta epocale, non è stato certo privo di intoppi: è arrivato al termine di una discussione lunga oltre 12 ore in cui si sono affrontate molte problematiche, come la possibilità che l'utilizzo del Truvada possa far diminuire l'uso del profilattico e quindi paradossalmente possa provocare più infezioni del solito.
Inoltre, vi sono ancora molti dubbi circa i rischi e le complicazioni che l'assunzione del farmaco potrebbe provocare, come problemi renali o epatici.
Ci sarebbe poi la questione dei costi elevati, perchè un anno di trattamento con il Truvada costa circa 11.000 dollari. La domanda a questo punto è: se questo farmaco si rivela effettivamente efficace contro una malattia a cui in 30 anni nessuno è riuscito a trovare una cura, che importanza possono avere i costi?
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 12/05/2012 - 08:13
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