
“Abbiamo occupato la sede del partito per manifestare il nostro dissenso nei confronti di tutta la classe dirigente del Pdl per come ha gestito queste elezioni”. Queste le parole di Mauro La Mantia, presidente regionale di “Giovane Italia”, durante una conferenza stampa indetta ieri pomeriggio presso la sede regionale del partito a Palermo, in via Gabriele Bonomo 4.
La presa di posizione, del tutto pacifica, è nata come reazione alla sconfitta del Pdl che è uscito sconfitto dalla tornata elettorale. La Mantia ha pi spiegato che “già in tempi non sospetti durante le riunioni di partito, avevamo dissentito sia dal modo in cui era stata composto la lista del Pdl sia dalla scelta del candidato a sindaco”.
Poi i commenti sul candidato Costa: “Massimo è una brava persona ma non era il migliore candidato possibile. Erano necessarie le primarie”. A dirlo è stato Davide Gentile, presidente provinciale di Giovane Italia. In questo modo, i giovani hanno accusato la classe dirigente del partito locale e nazionale di essere responsabile della recente sconfitta elettorale di Palermo, visto che Massimo Costa non è arrivato al ballottaggio e non ha ottenuto molti consensi.
“Non chiediamo le dimissioni di nessuno ma c’è una responsabilità oggettiva dei vertici locali nazionali del partito. Avevamo chiesto le primarie per scegliere il candidato a sindaco invece non è stato concesso. Inoltre sono stati candidati circa venti candidati che hanno ricevuto meno di cento voti. Si riempono le liste senza un obiettivo comune”.
“Questo partito non parla più alla città. Non parla al mondo delle università, della cultura e delle professioni. Si fanno soltanto degli accordi politici che hanno portato il Pdl sotto il 10%” ha concluso Gentile.
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 12/05/2012 - 08:57
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