
Messe da parte, almeno per il momento, le polemiche dei giorni scorsi e in vista del prossimo ballottaggio, i due candidati a sindaco della città di Palermo si sono finalmente incontrati per un faccia a faccia.
Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli si sono confrontati per la prima volta pubblicamente al Giardino Inglese nel corso di un incontro organizzato in occasione della festa del Consumo Critico di Addio Pizzo. Non sono mancati neanche i colpi di scena. Il più esclatante è stato quando Ferrandelli all'improvviso si è alzato ed è andato a stringere la mano al suo avversario: una forte stretta di mano accompagnata dagli appalusi dei presenti. "Qui ci sono non i supporter dell'uno o dell'altro candidato sindaco, stasera ci sono i palermitani. Siamo tutti palermitani" ha detto Ferrandelli, ed Orlando gli ha risposto: "E' ovvio che fare il sindaco è una scommessa difficilissima da vincere, avrà problemi da fare tremare i polsi. Quindi, dovrà rivolgersi anche a chi dimostra una maggiore sintonia di progetti".
I due candidati durante il confronto hanno poi esposto i loro programmi politici: si è parlato di bilancio comunale, di viabilità, di piste ciclabili, della pedonalizzazione di diverse aree nella città e ovviamente anche della crisi economica.
Ferrandelli ha ribadito la necessità di un "buon decentramento amministrativo, i quartieri devono diventare tutti centri di vita".
"E' necessario fare approvare al più presto il piano urbano del traffico che è stato assente fino ad ora e poi realizare i 3 parcheggi già previsti, oltre alle piste ciclabili ma fatte bene non quelle che finiscono nelle edicole come è successo in passato" ha poi aggiunto, ribadendo anche la necessità di fare "tornare la diretta televisiva del consiglio comunale, perché la gente sappia che ci sono tanti consiglieri che non hanno mai aperto bocca e sono venuti solo per votare".
Leoluca Orlando ha sottolineato invece che "un'amministrazione comunale è una agenzia educativa della città. Il sindaco deve essere il ponte tra la Palermo del merito e la Palermo del bisogno, tra la Palermo del vicolo e la Palermo del libro".
Poi si è parlato di legalità: Ferrandelli ha affermato che nell'antimafia "c'è stata troppa politica da passerella in questi anni". E Orlando che "un'amministrazione deve fare molto per promuovere la cultura della legalità che non solo è giusta ma è anche conveniente".
Alla fine alcune considerazioni su questo incontro. Orlando si è detto soddisfatto e "contento per questo confronto sereno" ma a proposito delle Primarie ha ribadito: «Io non ne parlo».
"Io rispetto le regole, al di là di nomine che mi hanno attribuito. E se non ci fossimo divisi avremmo vinto a primo turno», ha invece concluso Ferrandelli.
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 13/05/2012 - 09:08
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