
"Alla luce degli sviluppi della situazione in Kerala e dei capi di imputazione a carico dei due militari italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone l'Ambasciatore a New Delhi Giacomo Sanfelice è stato richiamato a Roma per consultazioni con il governo". E' quanto si legge in una nota della Farnesina divulgata dopo la decisione di formalizzare l'accusa di omicidio nei confronti dei due militari, agli arresti in India dal 20 febbraio: sono accusati di omicidio, tentato omicidio, danni e associazione a delinquere. Il processo dovrebbe partire nell'ultima settimana di maggio.
Il tribunale indiano di Kollam ha rifiutato la liberazione su cauzione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, motivando la sua decisione spiegando che sussistono rischi di fuga dal paese o la possibilità che i maro' possano influenzare i testimoni.
La corte ha anche evocato l'opportunità di un "Processo veloce".
Nel frattempo le famiglie dei due italiani lanciano appelli al Governo italiano affinchè faccia presto e risolva la questione in tempi brevi. "Quello che è successo oggi, ha affermato Christian D'Addario, nipote di Massimiliano Latorre, è niente di più e niente di meno di quello che ci aspettavamo. Sapevamo che allo scadere della carcerazione preventiva dovevano arrivare i capi di imputazione, ma quello che chiediamo al governo è di cominciare a battere i pugni sul tavolo".
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 20/05/2012 - 09:51
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