
Chiunque di noi a sentire le parole di Mario Monti ha storto il naso ieri e forse, anzi, molto probabilmente, più di una volta. Sentirsi dire in faccia che “il calcio dovrebbe prendersi una pausa di due-tre anni” sembra davvero eccessivo se non una vera presa in giro. Ad ascoltarne le motivazioni poi... Inutile, comunque, entrare nel dettaglio. Maurizio Zamparini, presidente del Palermo dall’animo vulcanico e ribelle, è un tipo che, come abbiamo imparato in questi anni di presidenza, non tiene mai nulla dentro di se e dice sempre la sua nel bene o nel male. Anche questa volta è stato più forte di lui non dire la sua sulle parole del premier italiano e così a Radio Radio il primo dirigente rosa ha sfogato tutta la sua rabbia riservando, inoltre, parole dolci al pubblico palermitano: “Il calcio è lo sport popolare della gente italiana e la gente va sempre tutelata. Prendo come esempio il pubblico di Palermo, straordinario e civile. I tifosi vivono in una città che molti descrivono come la città della mafia, ma io sono orgoglioso di essere il presidente di quella gente, di questa squadra e della sua magnifica città. Sono anche orgoglioso dei miei giocatori, lontani dal male del calcio, ecco perché difendo il mondo del calcio e condanno le parole di Monti”.
Conciso, chiaro e pungente: questo è Maurizio Zamparini. Il presidente rosa ha colto il pensiero di molti e, con la sua solita dialettica spinosa e mai doma, ha parlato in prima persona per sottolineare quanto pesanti siano state le dichiarazioni di Monti. Menomale che c’è Zamparini...
Fonte: palermomania.it | Articolo inserito il: 31/05/2012 - 08:01
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