
L'emergenza Amia continua, ma presto potrebbero arrivare risposte concrete per far fronte a quella che ormai da mesi è diventata l'emergenza numero uno del Comune di Palermo.
Venerdì prossimo dovrebbe svolgersi l'udienza del Tribunale, chiamato a decidere se accettare il concordato preventivo con i creditori o portare l'azienda alla liquidazione. I giudici della sezione fallimentare decideranno quindi quali saranno le sorti dell'ex municipalizzata del Comune di Palermo, che dal 2010 è in amministrazione straordinaria. Due le strade percorribili: o salvare l'Amia accettando il concordato preventivo messo a punto dal liquidatore Baldassare Quartararo, oppure respingerlo e portare l'azienda verso il fallimento.
Il sindaco Leoluca Orlando per il 21, il giorno prima del verdetto, ha convocato un incontro con i sindacati e si è attivato subito per testare la credibilità del piano di salvataggio.
Il Comune per salvare l'Amia propone in sostanza un concordato preventivo con i creditori che soddisfi le loro richieste. I tre commissari nominati dal ministero dello Sviluppo economico però sembrano scettici sulle reali possibilità di risanamento dell'azienda.
E nel frattempo si riaccende l'emergenza rifiuti in città e in provincia. In questi giorni numerosi cassonetti sono andati in fiamme in diverse strade. Emergenza anche a Carini, soprattutto in via Fondo Crocco, in via Vespucci, in via Stazione Metropolitana, via Carbulangeli e via Don Milani.
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 18/06/2012 - 08:24
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