
Pazzo, pazzo, pazzo mondo. Roba da non credere, da stropicciarsi gli occhi e domandarsi “sarà uno scherzo”. No, non è così. Tutto vero, tutto reale. La notizia che proviene da oltreoceano, precisamente dagli States, è clamorosa e coinvolge il mondo dell’ippica. Lo stesso mondo che da sempre, soprattutto in America, è salvaguardato da normative forti ed efficaci, volte a punire colui che mina la salute e l’incolumità dell’animale. Ma questa volta la scoperta fatta negli Usa rischia di sbancare le prime pagine di tutti i quotidiani internazionali per importanza e stupore. Stiamo parlando di un nuovo doping per i cavalli, da poco sperimentato, che ha come ingredienti le rane. Incredibile, assurdo, inverosimile. Durante degli studi effettuati su ben 30 cavalli, si è cercato di capire da la provenienza dell’agente chimico irrintracciabile ma presente presso i centri di allenamento americani. Bene, i risultati della analisi hanno lasciato gli studiosi a bocca aperta: la sostanza tossica proviene dalla secrezione di una specie sudamericana di rana. La scoperta è da dedicare a Steven Barker che ha pensato l’impensabile realizzando uno scoop pazzesco. Questa dermorfina naturale è 40 volte più potente della morfina e serve ad annullare nel cavallo il dolore locare per far correre anche quelli infortunati. Adesso si spiegano anche morti di puledri in corse americane abbastanza discusse. Il dottor Baker spiega che “è abbastanza difficile immaginare che la spremuta di rana possa essere ottenuta da esemplari vivi perché la quantità di rane da utilizzare sarebbe folle. Probabile, invece, che qualcuno abbia sintetizzato la molecola Phyllomedusa sauvagei per poterne produrre in quantità sufficienti al proprio scopo. Colpa di tutti quei chimici a spasso e senza un lavoro”. Dove andremo a finire di questo passo?
Fonte: palermomania.it | Articolo inserito il: 22/06/2012 - 07:37
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