
Il luogo dove è nato Gesù, la Chiesa della Natività nella città di Betlemme, entra a far parte del Patrimonio mondiale dell'umanità.
Lo ha stabilito il comitato Unesco, votando a favore anche dell'inclusione della via dei pellegrini nella lista dei propri siti. La votazione si è svolta a San Pietroburgo, con 13 voti a favore, sei contrari e due astensioni.
La basilica della Nativita' e' una delle principali mete dei pellegrinaggi in Terra Santa: fu costruita all'epoca dell'imperatore romano Costantino (IV secolo), ma oggi non e' in buono stato di conservazione ed e' anzi considerata ad alto rischio.
La richiesta di inserire il luogo di nascita di Gesù nella lista Unesco è stata presentata dalle autorità palestinesi, dopo che l'organizzazione con sede a Parigi ha riconosciuto la Palestina come suo membro a tutti gli effetti a ottobre 2011.
Si è trattato di una decisione molto importante, anche perchè è primo riconoscimento formale della Palestina da parte di un organismo Onu. La decisione però ha suscitato l'indignazione degli Stati Uniti e dello Stato di Israele, che ritengono che un tale riconoscimento da parte di un'organizzazione internazionale non possa prescindere da un preventivo accordo di pace, che al momento non esiste.
Gli Stati Uniti così facendo si schierano contro la decisione dell'Unesco. L'ambasciatore americano dell'associazione, David Killion ha dichiarato che si tratta di "una scelta di cui siamo profondamente delusi".
Se da un lato c'è chi si oppone, dall'altro però c'è invece chi ha festeggiato l'importante riconoscimento. Hanan Ashrawi, a nome del comitato esecutivo dell'Olp, ha affermato che "situati nel cuore della città palestinese occupata di Betlemme la Chiesa della Natività e il Percorso del Pellegrinaggio sono siti di enorme significato universale, non solo per il Cristianesimo ma per l'intera umanità". Inoltre, ha aggiunto, "la decisione dell'Unesco rappresenta un riconoscimento da parte della comunità internazionale dei diritti dei palestinesi su quelle terre e del loro impegno a custodire quei luoghi santi "nonostante l'occupazione israeliana e le sue misure restrittive".
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 30/06/2012 - 08:05
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