
Lo sviluppo di iniziative mirate a incentivare la professionalizzazione e l’inserimento socio-economico degli immigrati, ma non solo, la promozione della mediazione culturale, l'assistenza agli immigrati e ai rom nella ricerca di un alloggio, ad inserirsi nella società, tutto con laboratori interculturali,artistici, sportivi e ludico-ricreativi, e ancora l'organizzazione di corsi di lingua italiana, un sostegno scolastico ai minori immigrati, supporto alle famiglie e un punto di ascolto per tutti i problemi vissuti dalle comunità straniere. Questi e tanti altri saranno i compiti del Centro istituzionale interculturale per migranti e Rom “Oltre 'a Vucciria”, presentato oggi nella sede del Dopolavoro ferroviario in via Antonino Pecoraro 2. Nato da un progetto promosso dall'Anolf, l'associazione nazionale oltre le frontiere della Cisl di Palermo e dall'associazione Jus Vitae, finanziato dalla legge 328 con il Comune di Palermo come capofila, la struttura si occuperà anche di promuovere una serie di incontri formativi per i volontari interessati a collaborare con il centro. “Apriamo questo centro anche ai minori – ha spiegato Mimmo Di Matteo presidente Anolf Palermo – perché siamo convinti che il processo di integrazione dei cittadini che provengono da altri paesi, debba partire proprio in età scolare. L'obiettivo è creare un circolo interculturale, dove gli immigrati avranno la possibilità di entrare in contatto con la nostra cultura, i nostri costumi. Già attivo un circolo con attività ludico-ricreative, ma pensiamo di attivare anche quelli con al centro attività motorie e tradizioni enogastronomiche”. Gli esperti del Centro, assisteranno inoltre le associazioni di cittadini immigrati e le famiglie nell'avvio di iniziative imprenditoriali, nello svolgimento delle procedure burocratiche e nell'accesso ai finanziamenti disponibili.
Al centro Oltre 'a Vucciria, presteranno servizio 16 operatori: il coordinatore tecnico, i progettisti, i mediatori culturali, gli assistenti sociali, gli operatori per le attività ludico-ricreative. La struttura (tel 091/6268292 fax 091/343532 e mail oltreavucciria@libero.it) nei mesi estivi (con chiusura ad agosto) accoglierà l’utenza tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 14. Ogni lunedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16 un gruppo di bambini sarà impegnato in attività ricreative in una colonia estiva nei pressi di Santa Flavia. Da settembre in poi, sarà attivo i pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16 alle 20. Prevista l'attivazione di servizi ed azioni specifiche presso i campi rom di Palermo con cadenza settimanale.
“Particolare attenzione dunque anche per i rom che necessitano di assistenza soprattutto nei rapporti con le istituzioni locali – ha aggiunto Di Matteo - , ci avvicineremo assicurando la nostra presenza nei loro campi” . “L'obiettivo - ha commentato Padre Antonio Garau Presidente associazione Jus Vitae - è creare da una parte uno spazio aperto per minori, giovani, adulti e famiglie di origine italiana, immigrata e rom, funzionale all’avvio di percorsi di integrazione e di crescita, dall’altra quella di potenziare i contesti di confronto per operatori istituzionali, del terzo settore e rappresentanti delle comunità di immigrati e rom”.Alla presentazione sono intervenuti gli assessori comunali alle Attività sociali Agnese Ciulla e all'Immigrazione Giusto Catania. “Il comune – hanno spiegato – si fa garante di queste iniziative, ogni esperienza di questo tipo è da valorizzare per puntare sulla formazione di una società che ha alla base la partecipazione attiva di tutti i suoi cittadini. Il lavoro che stiamo facendo come amministrazione è mirato al riconoscimento dei diritti di cittadinanza agli immigrati e iniziative di questo genere, si inseriscono perfettamente in questa direzione”. “Queste strutture – ha aggiunto Mohamed Saady Presidente nazionale dell'Anolf - sviluppano strategie di contatto, cioè creano occasioni di incontro e conoscenza tra cittadini nativi e migranti attraverso eventi (corsi, mostre, convegni, laboratori); propongono spazi di partecipazione e di riflessione comune sui temi legati alla convivenza civile e favoriscono percorsi di cittadinanza che aiutino sia i nativi sia i migranti a conoscere l’ambiente in cui vivono. Possono aiutare a risolvere il difficile rapporto delle giovani popolazioni rom con le istituzioni pubbliche e, in particolare, con quelle della scuola e della sanità, favorendo ad attutire le carenze del sistema italiano rispetto le condizioni di vita dei rom e promuovere e sviluppare tutti i possibili interventi. Purtroppo, specialmente nelle grandi città, emerge un generale disinteresse delle istituzioni per tutte le tematiche che invece un centro Interculturale fa proprie e specialmente in tempo di crisi, tale disinteresse si aggiunge ad una riduzione anche di risorse economiche”.
“Il progetto - spiega Gisa Maniscalco coordinatore del progetto – prevede inoltre di attivare nel territorio, anche attraverso la promozione di gruppi di lavoro interistituzionali specifici per aree di competenza, servizi di consulenza, per promuovere la formazione sui temi dell’immigrazione ed integrazione rivolti agli operatori delle istituzioni che operano sul territorio” . Il Centro organizzerà dunque laboratori interculturali, artistici, sportivi e ludicoricreativi; si occuperà di orientamento al lavoro e accompagnamento ai servizi; mediazione linguistica-culturale, punto di ascolto, corsi di lingua italiana e sostegno scolastico, supporto in materia di immigrazione alle istituzioni, di organizzazioni di eventi, giornate in piazza e momenti in incontro.
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 12/07/2012 - 09:33
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