
Ore 18:00: dall’e-store del sito ufficiale del Milan mancano le maglie di Ibra e di Thiago Silva. Segnale chiaro, evidente e inconfondibile: è la volta buona. Non ci sarà alcun annuncio presidenziale a fermare la trattativa in corso tra Milan e Psg in questo caso. Non ci sarà nemmeno alcuna supplica da parte di Milan Channel, canale tematico rossonero. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva sono pronti a trasferirsi sotto la Torre Eiffel. Il Milan ha resistito tanto alle avance del club parigino: prima il “no” secco su Ibra, poi la fase di tentennamento su Thiago, infine l’apertura alla cessione dei due campioni rossoneri per una cifra vicina ai 70 milioni di euro. Le casse milaniste sanguinano e Silvio Berlusconi non è pronto, come negli anni passati, a darsi da fare in prima persona per ricoprire i buchi societari ripianandoli ogni anno. Adriano Galliani è in silenzio, ormai, da tre lunghi giorni. Mino Raiola, agente dello svedese, è stato visto prima in Italia, in Via Turati, poi in Svezia ed infine a Parigi per trattare personalmente lo stipendio ultra milionario chiesto dal gigante di Malmoe al club transalpino. Questa volta non è stato Ibra a voler andare via dal Milan, anzi, tutto il contrario: è il club a voler cedere il numero 11 rossonero perché incapace di sostenere stipendi così alti. Thiago, invece, ha già l’accordo con il Psg da settimane anche se il brasiliano non vorrebbe lasciare Milano ed il Milan. Ma le direttive che provengono dall’altro, questa volta, sono chiare ed evidenti. È stato lo stesso numero uno rossonero, Silvio Berlusconi, a rivelare ad alcuni esponenti del Pdl di aver già ceduto i due campioni: “Ho risparmiato 150 milioni in 2 anni” ha detto il patron milanista. E il tifoso rossonero che fa? Come vive i giorni di passione che lo separano dall’annuncio ufficiale che lo separerà per sempre dai sue due beniamini? È dura da digerire. È ancor più dura di quel che sembra. La cessione del duo svedese-brasiliano ha un solo, unico, triste significato: RIDIMENSIONAMENTO. Il tifoso rossonero ha già avuto esperienze del genere in passato: prima l’addio si Shevchenko, poi quello di Kakà, indimenticabile idolo rossonero. Ma mai, nella testa del milanista, mai al mondo, si sarebbe pensato o immaginato di vedere partire i due giocatori più forti dell’intera rosa. Sarà doloroso vedere quel comunicato ufficiale domani che sancirà la fine di tutto. Sarà ancor più difficile non vedere a S.Siro gli interventi difensivi strepitosi del 33 e le magiche giocate dell’11. I giocatori passano, però. Il Milan resta. Bisognerà ripartire dai giovani talenti abbassando il tetto ingaggi cercando di ritornare competitivi al più presto. È tutto vero: Ibra e Thiago non sono più del Milan...
Fonte: palermomania.it | Articolo inserito il: 14/07/2012 - 07:56
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