
A quanto pare Silvio Berlusconi fa sul serio: ha annunciato l'addio al nome Pdl perchè "il partito tornerà a chiamarsi Forza Italia". E' questa la novità dell'ultimo momento che l'ex premier ha voluto comunicare nel corso di un'intervista alla Bild pubblicata oggi in Germania.
Il Pdl abbandonerà quindi il suo nome per tornare al vecchio: una ipotesi già annunciata nelle settimane scorse, quando iniziavano a circolare idee sull'ipotetico nuovo logo e sul nuovo nome del partito.
Ma questa non è l'unica novità che il cavaliere ha intenzione di mettere in campo. Nell'intervista c'è stato spazio anche per parlare del caso Ruby, della cancelliera tedesca Merkel e del governo Monti.
"Noi ci auguriamo una Germania più europea e non un'Europa più tedesca" ha detto Silvio Berlusconi criticando poi la "eccessiva politica di risparmio" di Angela Merkel.
"Al momento si avverte una certa supremazia tedesca in Europa e proprio per questo - ha aggiunto - noi auspichiamo da Berlino una politica europea lungimirante, solidale e aperta". "Le faccio un esempio: quando si è trattato di nominare qualcuno per la carica di Presidente del Consiglio Europeo, abbiamo proposto Tony Blair. Così gli Stati Uniti avrebbero finalmente saputo a chi rivolgersi per conoscere la posizione di tutta l'Europa. Poi, però, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno fatto una scelta diversa, con il chiaro intento di continuare a tenere la politica europea nelle proprie mani".
Quando poi gli viene chiesto di fare un bilancio sull'Italia, l'ex premier si definisce il primo leader occidentale ad aver riconosciuto il pericolo della crisi e ad aver introdotto le riforme: "Se noi abbiamo di nuovo sotto controllo il nostro bilancio statale è in gran parte grazie al mio governo". "Io sono del parere che sia compito di un governo creare un clima di ottimismo e fiducia".
Per quanto riguarda Monti, invece, secondo Berlusconi "la sua forza principale sta nell'avere il più ampio supporto che mai un presidente del Consiglio abbia avuto. Ed è questo il principale motivo che mi ha spinto a fare un passo indietro: volevo consentire l'approvazione di riforme anche costituzionali".
Poi non si poteva non parlare del tanto discusso scandalo del Bunga bunga. Berlusconi si considera una vittima della giustizia perchè secondo lui si è trattato di una "campagna di diffamazione da parte della magistratura, che in parte è di sinistra". "Tutte le accuse si dissolveranno nel nulla, come negli altri processi, che sono stati fatti contro di me. Erano più di 50 o io ho pagato più di 428 milioni di euro per avvocati e consulenze giuridiche".
Infine Berlusconi fa riferimento, come sempre, alla sua storia politica: "La mia discesa in campo 18 anni fa ha salvato l'Italia dal comunismo. Questa è la verità storica e ne sono fiero. Sono stato l'unico leader europeo ad avere eccellenti rapporti al tempo stesso con la Russia e con gli Stati Uniti d'America, e ho fatto sentire il peso di questa amicizia in ogni circostanza in cui è servito alla pace e alla sicurezza nel mondo".
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 16/07/2012 - 08:04
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