
Suggestioni intense e vibranti, suggerite dalla letteratura, capaci di riaffiorare alla memoria di tutti: è così che i simboli della passione, dell'estasi, della malinconia, della gelosia, della tragedia, della morte diventano ispirazione per le opere d'arte raccolte nella mostra del maestro siciliano Piero Guccione, “Luoghi dell’arte tra musica, letteratura e poesia”.
Organizzata dalla fondazione Federico II, in collaborazione con il centro studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa, la mostra è stata inaugurata proprio ieri nelle splendide sale Duca di Montalto, a Palazzo Reale.
Un mix perfetto di arte e letteratura: oltre quaranta immagini, prevalentemente pastelli su carta, che il pittore ha realizzato mutando in soggetti originali le emozioni e gli stimoli generati dall’osservazione e dalla lettura di altre opere d’arte, da classici della pittura, come “La scuola di Atene” di Raffaello Sanzio, a capolavori della letteratura, come “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Una “contaminazione” fantastica e surreale, un insieme di ispirazioni letterarie fatte realtà.
Originario di Scicli, l’artista Guccione, vanta molti apprezzamenti e considerazioni nell’entourage artistico, da parte di grandi nomi dell’arte, grazie alle sue partecipazioni alla Biennale di Venezia e ad alcune esposizioni a Parigi e New York.
La mostra, che ha un costo di ingresso di 3 euro, resterà aperta al pubblico dal 21 luglio al 7 settembre 2012 e sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 8.15 alle 17.40, domenica e festivi dalle 8.15 alle 13.
Un percorso di sensazioni, emozioni e sublimi immagini racchiuse nell’intento di coniugare al meglio arte e letteratura, realtà e immaginazione. Un imperdibile appuntamento culturale che potrà dare uno spunto per osservare la letteratura con gli occhi dell’arte.
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 21/07/2012 - 08:12
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