
Alla fine è stata sua l’ultima stoccata. Lui che non doveva neanche salire in quella pedana e che si è ritrovato di fronte il gigante russo affrontato con forza e saggezza. Lui è Luigi Samele e, insieme a Aldo Montano e Diego Occhiuzzi, è il vero protagonista di giornata. Il 25enne schermitore foggiano, subentrato a Luigi Tarantino, ha dato il via libera per la conquista della medaglia di bronzo nella finalina contro la Russia. È questa la 12° medaglia italiana portata a casa dal trio azzurro maschile. Davvero importante notare come la scherma abbia portato, finora, la metà delle medaglie conquistate da tutti gli atleti azzurri impegnati nei Giochi britannici: due ori, due argenti e due bronzi bronzo il bottino dell’Italia della sciabola. È questa la nostra disciplina migliore, è questa la competizione che ci ha regalato più gioie. Eppure la gara si era complicata e proprio Samele ha ripreso i russi dopo che siamo stati sotto 10-7. E’ toccato poi a Occhiuzzi abbattere la resistenza siberiana con quella stoccata vincente dal sapore bronzeo. Aldo Monano, invece, ha cercato in tutti i modi di non mollare ma il suo problema al alla coscia destra rischiava di dilapidare il vantaggio acquisito sul team nemico. “Sono il primo ad arrabbiarmi – afferma lo schermitore livornese a fine gara – non stavo benissimo, ma una volta che ho preso la decisione di essere qui ho dato il massimo”.
Poi la palla passa a Occhiuzzi che commenta così la sua prova: “Ero sotto effetto di antidolorifici ma abbiamo tirato benissimo. Non ho sentito davvero nulle perché il tifo che avevo alle mie spalle mi ha regalato sensazione straordinarie”.
Infine, ultimo ma non meno importante, il commento dell’outsider Samele: “Ho avuto la mia occasione e senza falsa modestia devo dire che l’ho sfruttata al meglio – confessa ai microfoni di Sky – entrare a freddo non è stato un problema, sapevo che c’era la possibilità di gareggiare quindi mi sono tenuto caldo. Certo all’inizio le gambe tremavano ma poi ho trovato il coraggio e la forza per stare in pedana”.
È un bellissimo, nuovo successo quello del trio maschile azzurro. Portiamo a casa ancora una volta una medaglia, la dodicesima, sempre nella scherma, ormai nostro campo vittorioso. Tuttavia è un bronzo che pesa, almeno per le tasche del Coni: l’ente sportivo italiano, infatti, dovrà sborsare una cifra pari a 1.385.000 euro. È questo lo stipendio del trio azzurro...
Fonte: palermomania.it | Articolo inserito il: 04/08/2012 - 07:45
Palermomania.it - Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Palermo n° 15 Del 27/04/2011
Questo articolo ha ricevuto
Lascia un tuo commento: