
Nel giorno dell’oro a Campriani nella carabina dai 50 metri, dell’argento a Fabbrizzi nella fossa olimpica e del bronzo a Morandi negli anelli, a macchiare in modo indelebile la felice giornata azzurra ci pensa, purtroppo Alex Schwarzer. Le tre medaglie conquistate con fatica e sudore dai nostri atleti, sono passate in secondo piano rispetto alla notizia che ha riportato l’Italia con i piedi per terra. L’ex campione olimpico maratoneta è stato trovato positivo a un controllo antidoping del 30 giugno scorso: si parla di marker o metaboliti dell’Epo. “Ho sbagliato, la mia carriera è finita – sono le dichiarazioni rilasciate all’Ansa dall’orma ex-atleta – meglio che non mi chieda come sto, ho sbagliato... Volevo essere più forte per questa Olimpiade, ho sbagliato”. C’è molta tristezza, anche del rammarico nelle parole di Schwarzer. Il maratoneta ha capito l’errore e l’esclusione dai Giochi è pressoché certa. Il 27enne altoatesino nei giorni passati aveva rinunciato a percorrere la 20 km a causa di un attacco influenzale. C’era, dunque, grande attesa per la marcia di 50 km in programma sabato prossimo. Gara che non vedrà partecipare l’azzurro. Sono, invece, abbastanza dure le parole del presidente del Coni, Gianni Petrucci: “E’ escluso immediatamente dalla squadra – si legge su un comunicato del Coni – ha già ricevuto una notifica del controllo antidoping. Il capogruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato dal Coni per adempiere conseguentemente all’accaduto. Sarà una medaglia in meno, ma anche pulizia in più”.
Alle dichiarazioni di Petrucci fanno coro quelle del presidente della federatletica, Franco Arese: “Sono davvero triste, è una giornata amara per tutti noi. Era una delle poche medaglie ma questo è il meno, meglio vincere una medaglia in meno e fare la lotta al doping serio. Non si può barare nello sport, mi dispiace. È un grave errore che gli consterà caro anche come persona. Non so dire cosa lo abbia spinto a questo: si allenava tanto, non ne aveva bisogno. Gli auguro di riprendersi presto”.
È dello stesso avviso il tecnico di Schwarz, Michele Didoni: “Meno di un’ora fa mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una brutta notizia da darmi. Non ho neppure voluto chiedergli perché lo ha fatto, non ci sono giustificazioni. A 28 anni si è uomini, non più ragazzi e Alex deve ancora crescere e cambiare vita”.
È un duro colpo per l’Italia impegnata ai Giochi britannici. É un fulmine a ciel sereno nel nostro percorso olimpico che tante gioie ci ha regalato. Siamo costretti a dover assistere nuovamente a episodi che, purtroppo, avvelenano lo sport e tutti i principi legati alla competizione leale e sportiva. Chi sbaglia paga e Alex se ne farà una ragione.
Fonte: palermomania.it | Articolo inserito il: 07/08/2012 - 07:23
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