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Donne in divisa: l'anima sensibile dell'Esercito italiano
L'Esercito visto dagli occhi delle ragazze che scelgono di vestire l'uniforme: è questo il tema di un documentario che racconta la storia di giovani donne che decidono di confrontarsi con un ruolo che storicamente è sempre stato solo maschile. Io giuro nasce dall'esigenza di raccontare "come e cosa" sia possibile aggiungere, "partendo dall'essere donna", al ruolo di soldato.
L'addestramento - Le protagoniste del documentario sono le giovani donne volontarie, fra i 18 e i 25 anni, provenienti da tutta Italia. Superato un primo esame di ammissione, le soldatesse affrontano un addestramento di dieci settimane.
Il documentario - Realizzato dalla collaborazione della produttrice indipendente Giusi Santoro coi due professionisti filmmaker Andrea Dal Pian e Alessandra Brancati, il documento è stato girato nella primavera 2007 nella Caserma di Ascoli Piceno.
La selezione - Le ragazze raccontano delle lunghe marce, l'impatto con l'utilizzo dell'arma, l'obbedienza come atteggiamento psicologico da apprendere e al quale abituarsi. C'è chi aderisce con entusiasmo e chi invece, sopraffatta dagli eventi e dalla fatica, decide di abbandonare.
Il giuramento - Le donne che rimangono e decidono di continuare la propria vita nell'esercito, hanno spesso una visione comune di cosa voglia dire essere donna e soldato. Ma anche i profili di vita si assomigliano e si finisce per diventare simili anche nell'aspetto esteriore. Lunghe code di capelli raccolti e la mimetica, tuttavia qualcuna osa un filo di trucco per non dimenticare la vanità neanche con un'arma in mano.
tiscali
10/10/2007 - 18:28
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