
La Sicilia continua a bruciare ma per fortuna oggi la situazione appare molto meno critica rispetto a ieri. Gli uomini del Corpo forestale sono impegnati in provincia di Palermo per spegnere gli utlimi roghi divampati nella giornata di ieri, ma il peggio sembra essere passato.
La buona notizia è che l'incendio che ormai da una settimana divampa all'interno della discarica di Bellolampo sembra essere definitivamente spento. Lo ha reso noto un comunicato dei vigili del fuoco. Nell'impianto adesso bisognerà andare avanti con i lavori di messa in sicurezza per bonificare l'aria dalle sterpaglie e dagli pneumatici che possono costituire un'esca per nuovi focolai.
I cittadini comunque possono stare tranquilli perchè allo stato attuale “non si configurano elementi significativi di contaminazione ambientale” ma “a tutela della salute pubblica, i monitoraggi saranno opportunamente proseguiti e mirati alla specificità del caso”. Lo rivelano gli ultimi rilievi effettuati dall'Arpa su suolo e aria. I valori di diossina nel suolo e nell'aria a Palermo sono quindi inferiori ai limiti di riferimento.
Nel resto dell'isola intanto si sta lavorando duramente per spegnere gli ultimi focolai ancora accesi. A Gela cinque famiglie sono state costrette a lasciare le loro abitazioni a causa dell'incendio di un grosso canneto nella zona del lungomare, e a Nicosia, dove ieri a scopo precauzionale erano state fatte evacuare delle famiglie, e nella riserva naturale orientata dello Zingaro, devastata da un incendio di vastissime proporzioni, la situazione sembra adesso sotto controllo.
Intanto sale a due il bilancio delle vittime dei roghi di questi giorni: dopo il forestale di 42 anni, morto a Castronovo di Sicilia mentre spegneva un vasto incendio, un uomo di 82 anni ieri sera è deceduto a Castellana colto da malore, mentre tentava di domare un rogo divampato nella sua campagna. Un altro forestale, invece, è stato tratto in salvo dopo essere caduto in una scarpata vicino Messina.
Rimane invece ancora alto il fronte del fuoco a Piraino e Naso, dove le fiamme minacciano anche le abitazioni.
Fonte: redazione palermomania.it | Articolo inserito il: 08/08/2012 - 08:21
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