
Quella di Londra è stata ancora una giornata favorevole all’Italia e ai suoi atleti. L’Italvolley maschile,infatti, conquista il bronzo nella finalina contro la Bulgaria, mentre il Settebello azzurro si deve accontentare di un argento contro la temibile Croazia. Adesso il nostro medagliere conta ben 28 medaglie così suddivise: 11 bronzi, 9 argenti e 8 ori. Niente male se agli inizi di questa avventura britannica lo stesso Petrucci aveva auspicato al raggiungimento di 25 medaglie. Richiesta superata alla grande, dunque.
Gli azzurri di Berruto, dopo essere stati schiantati in semifinale contro il Brasile, non sbagliano un colpo e si regalano un successo che è importantissimo per la storia recente delle Olimpiadi. Parte bene l’Italia con la mente libera e lontana dalla sconfitta contro il Brasile: subito pericolosa e subito in vantaggio grazie alla forza di chiudere gli attacchi avversari e fare male là davanti alla retroguardia bulgara. Il primo set è già archiviato 25-19. Tuttavia si attende la riscossa avversaria che arriva, puntualmente, nel secondo set. Grande prova di forza dei bulgari che reagiscono bene alle offensive azzurre e pareggiano i conti grazie al 23-25 imposto sul campo. Ma per questa Italia, la stessa che aveva accarezzato l’idea dell’oro, ci vuole ben altro per impensierirla. Il terzo set è l’antifona dell’ultimo: la maestria in attacco di Savani, la regia di Travica e il ritrovato Lasko, abbattono la Bulgaria schiantandola nei rimanenti set per 25-22 e 25-21 chiudendo un match senza storia. La grande paura è stata allontanata dalla sveglia di mister Berruto che ha richiamato i suoi spingendoli verso una medaglia che, senza se e senza ma, sta davvero stretta al collo dei nostri ragazzi.
Capita lo stesso nella pallanuoto. È stata una prova davvero importante quella effettuata dagli uomini di mister Campagna: c’è davvero tutto nella prestazione degli azzurri, ma, ahi noi, non basta. Troppo forte questa Croazia, davvero solida sia in difesa che in attacco. Il tabellone alla fine recita 8-6 per i rivali che così conquistano l’oro lasciandoci l’amaro in bocca. Ci abbiamo provato in tutti i modi. In vasca abbiamo messo tutti noi stessi ma l’avversario è di un’altra categoria come lo stesso mister afferma a fine gara: “Anche oggi devo dire che abbiamo fatto una partita eccezionale, al 99 per 100. Ci è mancata qualcosa in fase realizzativa e un po' di cattiveria e di esperienza. La Croazia è veramente forte e gioca anche in maniera molto dura ed aggressiva. Abbiamo speso molto e gli arbitri non ci hanno tutelato; ma non voglio fare polemiche. In tre stagioni abbiamo vinto due argenti ed un oro, traguardi insperati ed inimmaginabili: siamo soddisfatti. Voglio ringraziare tutta la squadra e tutti i miei assistenti. Abbiamo lottato fino alla conclusione; poi sportivamente siamo andati a salutare gli avversari e gli abbiamo dato appuntamento ai prossimi impegni, quando lotteremo per tornare nuovamente al vertice".
Alla fine va bene lo stesso. Saliamo al secondo gradino del podio ma l’importante è essere consapevoli di aver dato tutto in vasca. Chiudiamo al di sotto di avversari, forse, più forti di noi ma sarà da qui che bisognerà ripartire, come nella pallavolo come nella pallanuoto, nei prossimi anni, nelle prossime competizioni. Godiamoci questo bronzo e questo argento. Per l’oro ci sarà ancora tempo...
Fonte: palermomania.it | Articolo inserito il: 13/08/2012 - 07:43
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