MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019
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Giorgia Geraci, delegata sindacale dello Slai Cobas, dichiara: “Siamo in piazza perché non vogliamo più un governo simile. Rivogliamo la dignità che ci stanno rubando. La scuola è il settore più massacrato dalla politica del nostro paese. Stanno attuando tagli al personale e vogliono eliminare le graduatorie, aumentando di conseguenza il precariato e la disoccupazione. È sicuramente una cattiva scuola che si vuole mettere al servizio delle aziende. La “buona scuola”- continua la delegata Slai Cobas- è un modello scellerato che porta in azienda i ragazzi per almeno 600 ore nel triennio a lavorare sottopagati senza nessun contratto e sfruttati. Jobs Act - conclude- è il colpo di grazia ai diritti del lavoro di questo paese.  I movimenti sociali oggi scendono in piazza per dire che non ci facciamo comprare con 80 euro, sono diritti veri quelli che vogliamo”. 

A manifestare il malcontento dell’intero gruppo studentesco anche la Maria Occhione, responsabile del coordinamento “Studenti Medi Palermo”. “Oggi noi studenti scendiamo in piazza per rivendicare il nostro diritto allo studio che non è neanche citato nella riforma Renzi-Giannini. Manifestiamo  anche contro la precarizzazione e l’aziendalizzazione delle nostre scuole che- conclude- porterà alla disoccupazione e alla precarietà”. 

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Cronaca e politica

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