Inceneritori

Inceneritori in Sicilia, Federconsumatori: ''No agli impianti di Palermo e Catania, mettono a rischio salute e ambiente''

Federconsumatori Sicilia presenta le osservazioni agli assessorati regionali e ribadisce il proprio no ai due inceneritori previsti a Bellolampo e Passo Martino: ''A rischio salute, ambiente ed economia''.
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Pubblicata il: 16/07/2026 - 12:25
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Federconsumatori Sicilia ribadisce la propria netta contrarietà alla realizzazione dei due inceneritori previsti a Bellolampo, nel territorio di Palermo, e a Passo Martino, nel Catanese. L'associazione dei consumatori ha presentato osservazioni formali agli assessorati regionali competenti, contestando il progetto sotto il profilo sanitario, economico, ambientale e normativo.

Secondo Federconsumatori, il primo elemento di criticità riguarda la salute pubblica. L'associazione evidenzia come Palermo e Catania siano già interessate da elevati livelli di inquinamento atmosferico e sostiene che nuovi impianti potrebbero aggravare l'esposizione della popolazione a sostanze nocive. Vengono inoltre contestati lo studio sull'impatto sanitario allegato al progetto e l'assenza di approfondimenti ritenuti adeguati sul rischio di ricaduta di diossine e metalli pesanti.

Un secondo punto riguarda i costi. Federconsumatori ritiene che gli impianti, basati su una tecnologia definita datata, comporterebbero ingenti investimenti pubblici destinati a ricadere, direttamente o indirettamente, sui cittadini siciliani.

L'associazione critica anche la trasparenza dell'iter progettuale, sostenendo che la documentazione pubblicata dalla Regione, composta da centinaia di elaborati, renderebbe complessa la consultazione da parte dei cittadini. Inoltre, secondo Federconsumatori, i documenti tecnici indicherebbero che gli impianti sarebbero destinati a trattare anche consistenti quantitativi di rifiuti speciali, inclusi fanghi di depurazione.

Infine, viene richiamata la presunta incompatibilità con la normativa europea in materia di economia circolare e gestione dei rifiuti. L'associazione sostiene che la realizzazione degli impianti allontanerebbe la Sicilia dagli obiettivi comunitari di riciclo e recupero di materia, privilegiando il ricorso all'incenerimento.

Alla luce di queste osservazioni, Federconsumatori Sicilia chiede alla politica regionale di abbandonare il progetto e di orientare gli investimenti verso un sistema di gestione dei rifiuti fondato sul riciclo, sul recupero di materia e sulla tutela della salute pubblica, in linea con i principi dell'economia circolare.

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Fonte: Federconsumatori Sicilia

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