Transizione energetica

Transizione energetica, Legacoop: ''La Sicilia può diventare uno dei motori energetici dell'Italia''

A Palermo l'assemblea ''Energia Sud'' promossa da Legacoop Produzione e Servizi: il Mezzogiorno, e in particolare la Sicilia, può avere un ruolo strategico nello sviluppo delle energie rinnovabili.
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Pubblicata il: 14/03/2026 - 12:46
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Legacoop Sicilia

La Sicilia può diventare uno dei principali motori della transizione energetica italiana. L’isola, infatti, produce già oggi più energia di quanta ne consumi, ma per trasformare questo vantaggio naturale in sviluppo economico servono strategie industriali capaci di valorizzare sole, vento e mare.

È il tema al centro dell’assemblea Energia Sud – La cooperazione di lavoro nel Mezzogiorno per la transizione energetica, promossa a Legacoop Produzione e Servizi insieme a Legacoop Sicilia e ospitata a Palermo. L’incontro ha riunito cooperative e operatori provenienti dalle otto regioni meridionali per discutere il ruolo del Sud nello sviluppo delle energie rinnovabili.

Il ruolo strategico del Mezzogiorno

Attraverso esperienze e case history, il confronto ha evidenziato come il Mezzogiorno possa diventare un protagonista nella produzione di energia pulita, contribuendo non solo alla sostenibilità ambientale ma anche alla sicurezza energetica nazionale.

All’assemblea ha partecipato anche il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, che ha sottolineato il ruolo delle comunità energetiche: «Abbiamo investito molto sulla rete delle cooperative energetiche rinnovabili, le CER. Abbiamo tutte le caratteristiche per candidarci a protagonisti, soprattutto in questa regione, di un percorso di autonomia energetica».

L’energia al centro dell’attualità internazionale

Il tema energetico è tornato di forte attualità anche alla luce delle tensioni geopolitiche internazionali. Gianmaria Balducci e Andrea La Guardia hanno sottolineato la necessità di una strategia condivisa tra livello nazionale ed europeo.

«È giusto fare sistema per trovare una svolta nel campo dell’energia – spiegano – chiediamo al Governo provvedimenti per salvaguardare i bilanci e il lavoro delle nostre imprese».

Nuovo modello di sviluppo per il Sud

Secondo Loredana Durante, il Sud deve assumere un ruolo centrale nel nuovo modello di sviluppo del Paese.

«Il Mezzogiorno non può più essere considerato solo destinatario di politiche – ha spiegato – ma protagonista della crescita. La transizione energetica può generare sviluppo industriale, occupazione qualificata e coesione sociale».

Il potenziale energetico della Sicilia

Anche Filippo Parrino ha evidenziato le opportunità offerte dalle risorse naturali dell’isola.

«La cooperazione è impegnata da tempo nelle rinnovabili e oggi anche nella produzione di impianti per l’idrogeno. Quello che una volta era considerato un limite – il sole, il vento e il mare – è diventato una vera e propria startup energetica ambientale».

Investimenti e innovazione per la transizione

Per trasformare queste potenzialità in risultati concreti, secondo gli operatori del settore servono politiche energetiche stabili e un quadro normativo che favorisca gli investimenti, evitando procedure troppo complesse che rallentano la realizzazione degli impianti.

Accanto ai grandi investimenti infrastrutturali, un ruolo sempre più importante potrà essere svolto da:

  • startup energetiche

  • innovazione tecnologica

  • comunità energetiche rinnovabili (CER)

Strumenti che permettono di produrre e condividere energia nei territori, coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni.

Il confronto di Palermo ha rilanciato la necessità di investire in energie rinnovabili, sistemi di accumulo e infrastrutture energetiche, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale del Sud e rendere la Sicilia uno dei territori chiave della nuova geografia energetica italiana.

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Fonte: Legacoop Sicilia

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