illuminazione zona Restivo

Residenti in rivolta dopo la tragedia di via Empedocle Restivo: ''Da anni segnaliamo il buio, nessuno ci ascolta''

Dopo la morte del 45enne coinvolto nell'incidente in via Empedocle Restivo, i residenti denunciano da anni il totale abbandono e chiedono responsabilità.
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Pubblicata il: 08/10/2025 - 09:10
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Una tragedia che avrebbe potuto – e dovuto – essere evitata riaccende la rabbia dei residenti di via Empedocle Restivo e delle strade limitrofe. Il 45enne ricoverato dopo lo schianto è morto dopo 11 giorni di agonia, trasformando la segnalazione in un grido di protesta che arriva da chi abita e attraversa quelle vie ogni giorno.

«Non è solo un incidente: è il risultato dell’inerzia che respiriamo da anni» afferma uno dei residenti.

Il buio che opprime il quartiere

Secondo chi vive la zona, non si tratta di guasti occasionali, ma di uno stato strutturale: lampioni spenti da mesi, impianti da tempo fuori norma, materiali obsoleti e mai sostituiti.
La stessa AMG Energia ha confermato che gli impianti tra via Restivo, Lucania, Abruzzi ed Emilia risultano “in funzione in modo parziale” o non funzionanti, a causa dell’obsolescenza e della richiesta di interventi straordinari da autorizzare.

«Qui cammini nel buio – racconta una donna anziana – per attraversare la strada ho dovuto usare la torcia del cellulare, perché non si vedeva nulla. È normale che avvengano incidenti?»

Segnalazioni ignorate, promesse mai mantenute

I residenti mostrano una lunga corrispondenza con uffici comunali e società energetiche: lettere, mail, telefonate, tutte a denunciare lo stato di pericolo e chiedere interventi rapidi.
In risposta, l’amministrazione afferma di aver richiesto un preventivo di spesa da parte della società incaricata, senza però riceverlo, impedendo l’approvazione dei lavori. Dall’altro lato, la società sostiene la necessità di un intervento straordinario che compete al Comune, vista la vetustà dei cavi e degli impianti.

Ma per chi vive la zona, è diventato sempre più chiaro: le responsabilità sono “inframmezzate” in un gioco di rimpalli. E nessuno paga il costo dei ritardi, se non chi abita e rischia la propria sicurezza ogni notte.

Allarme sicurezza

Il buio non è solo una questione di visibilità: per i residenti è un invito al degrado. Voci raccolte in zona parlano di cadute, tentativi di furto, aggressioni e rapine in orari serali, quando l’oscurità domina le vie.

La richiesta dei residenti

Dopo l’ennesima tragedia, cresce la pressione sui decisori pubblici: i cittadini chiedono che non bastino più i proclami, ma che vengano adottati interventi urgenti e certi, che la manutenzione e il riqualamento vengano programmati seriamente, che il Comune e la società energetica siano chiamati a rendere conto delle responsabilità.
Alcuni propongono una manifestazione pubblica, altri stanno valutando azioni legali collettive o contatti con le autorità di controllo (prefettura, autorità garante della vigilanza sugli appalti, commissioni comunali).

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