Giunta Lagalla

Il fallimento della giunta Lagalla: Aldo Penna solleva dubbi sui ritardi dei progetti ''bandiera'' e sulle emergenze cittadine

Aldo Penna chiede a Sindaco e assessori di fare il punto sui principali progetti della città e sulle emergenze di rifiuti, trasporti e manutenzione, a pochi mesi dalla fine della consiliatura.
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Pubblicata il: 03/09/2025 - 12:29
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Facebook Roberto Lagalla

A pochi mesi dalla fine della consiliatura, Aldo Penna solleva dubbi sull’avanzamento dei progetti “bandiera” del Comune di Palermo e sulle emergenze della città.

«A maggio di quest’anno – dichiara Aldo Penna – il Sindaco aveva riunito gli assessori per ridefinire il programma di fine mandato e dare delle priorità. In quell’occasione aveva fissato obiettivi imprescindibili da raggiungere, abbandonando la solita retorica del “tutta colpa della gestione precedente” e del “ci hanno lasciato un disastro”. Aveva capito che, senza risultati concreti, la sua sindacatura sarebbe stata ricordata come la più improduttiva e il rinnovo del mandato sarebbe stato molto arduo. Oggi, a cinque mesi da quel “conclave” e a poco più di un anno e mezzo dalla fine della consiliatura, è legittimo chiedere: a che punto siamo? Lo domandiamo proprio mentre arrivano in Consiglio il DUP e il Piano triennale 2025-2027».

«Tra i progetti “bandiera” da completare o quantomeno definire – ricorda Penna – c’erano la riqualificazione della Fiera del Mediterraneo, la sistemazione del ponte Corleone e del waterfront del porto, la realizzazione dell’innovation hub ai Cantieri della Zisa, i progetti per la Favorita da 10 milioni, gli interventi in via Roma e nelle periferie, da Borgo Nuovo allo Zen.

Senza dimenticare i piani industriali e i contratti di servizio di Amat e Rap, ancora non approvati in Consiglio Comunale, anche per la latitanza dei Consiglieri di maggioranza. E sulle emergenze rifiuti e trasporti, cosa stanno facendo gli assessori competenti e le partecipate?».

«Nel caso della Rap – aggiunge – l’obiettivo definito nel “conclave” era di arrivare al 35% di raccolta differenziata entro il 2025, cioè quest’anno. A quanto siamo a tre mesi dalla fine dell’anno? E a che punto sono gli interventi di manutenzione di strade e marciapiedi? E il diserbo, che il piano straordinario approvato e finanziato doveva completare in quattro mesi, ormai scaduti?».

«Che fine hanno fatto le assunzioni prosegue Penna – sia nella Rap che nell’Amat, e i 100 nuovi vigili urbani? E i cantieri degli interventi “bandiera”, immediatamente tangibili per i cittadini, come la zona portuale di via Crispi, la ristrutturazione dei padiglioni della Zisa, i primi progetti per la Favorita, il coworking pubblico per i nomadi digitali ai Cantieri, il restyling di via Roma, i progetti modello Caivano a Borgo Nuovo e la nuova piazza dello Zen?».

«E ancora: a che punto siamo con l’anello ferroviario e l’apertura della fermata Politeama, con la linea C del tram, con le piste ciclabili del Pnrr? Con la nuova piazza di Mondello, il cantiere del collettore fognario del Foro Italico e i lavori della Costa Sud, finanziati con 60 milioni degli ex progetti Pnrr? E il parco Libero Grassi di Acqua dei Corsari?».

«Insomma – conclude Penna – sarebbe giusto che Sindaco e Assessori, prima di chiedere l’approvazione di altri “documenti tecnici”, rendicontassero pubblicamente quanto hanno fatto e giustificassero gli eventuali ritardi. Solo così si può ridare credibilità all’azione amministrativa». 

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