sanità digitale Sicilia

Il ticket sanitario si può pagare online, ma la ricetta va ancora timbrata: in Sicilia la digitalizzazione è solo sulla carta

Un genitore racconta la propria esperienza con il sistema sanitario siciliano: il ticket si può pagare online, ma è comunque obbligatorio timbrare fisicamente la ricetta per accedere alla visita. Una burocrazia che smentisce la tanto proclamata digitalizzazione.
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Pubblicata il: 28/07/2025 - 10:48
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Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un lettore che mette in luce, con un episodio concreto, le contraddizioni della digitalizzazione sanitaria in Sicilia.

“Ieri ho chiamato un ospedale per avere informazioni su una visita prenotata nel pomeriggio per mia figlia. Avevo intenzione di pagare il ticket online, ma mi è stato detto che, anche in quel caso, sarebbe stato comunque necessario far timbrare fisicamente la ricetta. In caso contrario, mia figlia non avrebbe potuto fare la visita. Mi è sembrata una situazione surreale. Ma allora a cosa serve la digitalizzazione? Uno schifo.”

Un caso che rappresenta non un’eccezione, ma la regola in molte strutture sanitarie della regione. Anche quando il pagamento elettronico è possibile, i cittadini si trovano costretti a fare comunque la fila agli sportelli per ottenere un timbro fisico sulla ricetta. Una prassi che svuota di senso ogni forma di digitalizzazione, trasformando un servizio online in un doppione inutile.

Questo meccanismo burocratico assurdo vanifica l’obiettivo principale della sanità digitale: semplificare la vita dei cittadini e ridurre code, attese e documenti cartacei. E invece, come spesso accade, la tecnologia si ferma a metà: le soluzioni esistono ma non sono integrate, o peggio, sono affiancate da vincoli arcaici che ne rendono inefficace l’utilizzo.

È particolarmente grave che ciò accada nel caso di visite pediatriche, che dovrebbero essere facilitate, non ostacolate da inutili passaggi. Il cittadino che paga il ticket online ha già fatto la sua parte: costringerlo a tornare in ospedale per un timbro è un’umiliazione, oltre che una perdita di tempo e di risorse.

Questa segnalazione solleva interrogativi più ampi:

  • Perché gli operatori sanitari non possono verificare digitalmente ciò che è già tracciato?

  • Perché, in piena era digitale, il timbro fisico resta condizione necessaria per accedere a una visita?

Ci troviamo davanti a un fallimento strutturale della digitalizzazione sanitaria, che in Sicilia è troppo spesso più propaganda che realtà. Fino a quando non verranno eliminati questi paradossi, i cittadini continueranno a subire un sistema inefficiente, lento e anacronistico.

La voce di questo lettore è una delle tante. Forse è tempo che le istituzioni ascoltino davvero.

 

 

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