patrimonio siciliano

Beni culturali, Articolo 9 propone alla Regione un piano di rilancio per il patrimonio siciliano

Dall'assemblea regionale di Siracusa, Articolo 9 lancia un appello alla Regione Siciliana: concorsi per dirigenti dei Beni culturali, selezioni internazionali per i direttori e riforme strutturali per salvare musei e parchi archeologici.
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Pubblicata il: 09/02/2026 - 09:50
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Articolo 9 - Associazione per il Patrimonio Culturale

Un piano articolato per evitare il collasso del sistema dei Beni Culturali in Sicilia e rilanciarne il ruolo strategico per identità, sviluppo ed economia dell’Isola. È quanto propone Articolo 9 – Associazione per il Patrimonio Culturale, che da Siracusa lancia un appello diretto al Governo regionale.

L’occasione è stata l’Assemblea regionale programmatica dell’associazione, svoltasi al Castello del Solacium, alla presenza di operatori culturali, amministratori e professionisti del settore. «Intendiamo aprire un confronto immediato con il Governo regionale per il rilancio del sistema dei Beni Culturali in Sicilia, altrimenti destinato al collasso», ha dichiarato il presidente di Articolo 9 Fabio Granata, chiudendo i lavori.

Autonomia dei parchi e stop ai prelievi forzosi

Nel corso dell’assemblea sono emerse proposte puntuali. Alberto Samonà, già assessore regionale ai Beni Culturali e componente del Cda del Parco Archeologico del Colosseo, ha chiesto l’abrogazione della norma approvata dall’Ars nel 2023 che prevede il prelievo forzoso di una quota degli incassi dei parchi archeologici a favore dei Comuni.

«Un prelievo che confligge con l’autonomia scientifica, finanziaria, contabile e organizzativa dei parchi – ha sottolineato Samonà – e che sottrae risorse fondamentali alla tutela e alla valorizzazione sostenibile dei luoghi della cultura siciliani».

Musei autonomi e selezioni internazionali

Articolo 9 propone l’approvazione di una norma che garantisca piena autonomia anche ai principali musei regionali, sul modello dei parchi archeologici, dotandoli di strumenti gestionali moderni ed efficaci. Centrale anche la richiesta di un bando internazionale per la selezione dei direttori di musei e parchi archeologici, aperto a competenze esterne all’Amministrazione regionale, con l’obiettivo di attrarre professionalità di alto profilo.

Concorsi e nuove competenze nei Beni culturali

Tra i punti qualificanti della piattaforma programmatica vi è l’urgenza di nuovi concorsi pubblici per rafforzare la dirigenza dei Beni culturali, prevedendo l’inserimento di figure altamente specializzate: archeologi, storici dell’arte, architetti del paesaggio, naturalisti, bibliotecari, archivisti, restauratori ed esperti giuridici in materia di appalti e contratti.

È stato inoltre chiesto il rilancio del Consiglio regionale dei Beni Culturali e della Conferenza dei Capi d’Istituto, strumenti ritenuti fondamentali per il coordinamento e l’indirizzo delle politiche culturali regionali.

Teatri antichi, lavoro culturale e partenariato

Ampio spazio è stato dedicato alla creazione di una rete stabile per gli spettacoli e le attività culturali nei teatri antichi e nei luoghi della cultura, attraverso una commissione di tecnici esperti in conservazione e una programmazione coordinata con promozione unitaria.

Articolo 9 ha inoltre sottolineato la necessità di valorizzare le nuove professionalità, superando il ricorso esclusivo ai tirocini e favorendo forme di lavoro qualificato, anche grazie a protocolli con Scuole di Specializzazione e Master di secondo livello attivi in Sicilia.

Tra le altre proposte: una nuova disciplina per affidare, nel quadro del partenariato pubblico-privato, la gestione di siti regionali oggi chiusi o sottoutilizzati; l’istituzione di un Albo regionale dei professionisti con esperienza maturata all’interno dell’Assessorato; la creazione di un ufficio dedicato alla Carta dei Rischi del patrimonio culturale siciliano.

Brand unico e arte contemporanea

Nel documento programmatico figura anche la proposta di un brand unico per parchi archeologici, musei regionali e siti Unesco siciliani, accompagnato da iniziative di educazione permanente nelle scuole. Completano il quadro l’istituzione di una Direzione regionale per l’Arte Contemporanea, con il rilancio del Museo Riso, e la revisione della normativa sullo stop al consumo di suolo.

«La Sicilia possiede un patrimonio straordinario – ha concluso Granata – ma senza scelte coraggiose e riforme strutturali rischia di disperderlo. Articolo 9 è pronta a fare la propria parte per costruire un nuovo modello di gestione culturale all’altezza della nostra storia».

All’assemblea sono intervenuti, tra gli altri, Fulvia Toscano, Daniele Tranchida, Lorenzo Guzzardi, Vicky Di Quattro, Francesco Rovella, Pierangelo Grimaudo, Carlo Castello, Antonio Arena, Vincenzo Latina, Marco Mastriani, Stefania Pennacchio, Andrea Passanisi, Paolo Scalora e numerosi operatori del settore.

 

 

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Fonte: Articolo 9 - Associazione per il Patrimonio Culturale

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