Rientro in aula

Scuola, a Palermo e Trapani nuovo anno tra precariato e carenza di personale. Cisl: ''Organici insufficienti e troppa burocrazia''

Federica Badami e Vito Cassata tracciano il quadro alla vigilia dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 a Palermo e Trapani. Cisl e Cisl Scuola denunciano precariato, reclutamento incerto, carenze di personale Ata, edifici inadeguati e un peso crescente della burocrazia sulle segreterie.
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Pubblicata il: 10/09/2026 - 10:22
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Cisl

Precariato ancora elevato, reclutamento insufficiente, carenze di personale Ata, problemi nell'edilizia scolastica e segreterie schiacciate da una burocrazia sempre più pesante. È il quadro tracciato da Cisl e Cisl Scuola Palermo Trapani alla vigilia del rientro in aula per l'anno scolastico 2026/2027.

A intervenire sono Federica Badami, segretaria generale della Cisl Palermo Trapani, e Vito Cassata, segretario generale della Cisl Scuola Palermo Trapani, che insieme agli auguri rivolti a studenti e lavoratori mettono in evidenza una serie di problemi che, sostengono, continuano a ripresentarsi senza soluzioni strutturali.

«L'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 non rappresenta un semplice ritorno in aula dopo la pausa estiva: ancora una volta la scuola si trova a fronteggiare criticità strutturali che si ripresentano puntualmente, senza che si intravedano soluzioni stabili e durature», affermano Badami e Cassata.

Per i due sindacati il quadro è netto: «Tanto precariato, poco reclutamento, edilizia scolastica insufficiente, burocrazia crescente e carenze di personale Ata».

Caldo nelle aule e organici insufficienti

Tra le questioni più urgenti viene indicato anche il problema delle alte temperature nelle scuole, tornato al centro del dibattito in vista della ripresa delle lezioni.

Per Cisl e Cisl Scuola non bastano interventi temporanei: occorre procedere con un adeguamento strutturale degli edifici scolastici.

A questo si aggiunge il problema degli organici, ritenuti insufficienti anche per ampliare il tempo scuola. «Le famiglie chiedono più servizi, più continuità, più presenza educativa, le scuole, invece, devono fare i conti con assegnazioni insufficienti e con un sistema che non garantisce stabilità», sostengono.

Resta poi aperto il nodo del precariato scolastico. Secondo i sindacati, le operazioni di nomina dei docenti a tempo determinato e indeterminato continuano a essere caratterizzate da ritardi, errori e successive rettifiche.

«Il reclutamento continua ad essere confusionario, frammentato, soggetto a norme che cambiano continuamente», denunciano.

Personale Ata e segreterie sotto pressione

Particolarmente critica, secondo Cisl e Cisl Scuola, è la situazione del personale Ata. Per i collaboratori scolastici viene denunciata una riduzione degli organici che potrebbe creare maggiori difficoltà soprattutto nei plessi e nelle aree interne.

I posti rimasti liberi dopo i pensionamenti, sostengono i sindacati, non sarebbero stati coperti in misura sufficiente con personale di ruolo, costringendo gli istituti a ricorrere a soluzioni temporanee.

La situazione riguarda anche le segreterie scolastiche, alle quali negli ultimi anni sarebbero stati trasferiti numerosi nuovi adempimenti amministrativi.

«Le segreterie scolastiche sono sotto pressione come mai prima d'ora», affermano Badami e Cassata, ricordando tra le attività aggiuntive anche la gestione di pratiche pensionistiche precedentemente affidate agli Uffici scolastici provinciali.

Il risultato, secondo le organizzazioni sindacali, è un aumento dei carichi di lavoro che spesso deve essere affrontato con personale insufficiente e strumenti non adeguati.

"La scuola non può essere lasciata sola"

Cisl e Cisl Scuola Palermo Trapani chiedono quindi investimenti, organici stabili, procedure di reclutamento più chiare e una riduzione degli adempimenti burocratici.

«La scuola non può continuare a essere lasciata sola. Servono investimenti, organici stabili, procedure chiare, meno burocrazia e più attenzione al lavoro di chi ogni giorno garantisce il diritto all'istruzione», concludono.

Per Federica Badami e Vito Cassata, il nuovo anno scolastico parte dunque con numerose criticità ancora aperte e con la necessità di tutelare contemporaneamente le condizioni di lavoro del personale e la qualità dei servizi offerti a studenti e famiglie.

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Fonte: Cisl

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