Rapporto OCSE

Scuola italiana sopra la media OCSE, PISA 2025: bene lettura, matematica e scienze, si riduce il divario Nord-Sud

I risultati dell'indagine internazionale PISA 2025 vedono gli studenti italiani sopra la media OCSE in lettura, matematica e scienze. Valditara: ''La scuola italiana si è mostrata un sistema solido''. Segnalata anche una riduzione dei divari tra Nord e Sud.
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Pubblicata il: 08/09/2026 - 09:55
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L'Italia supera la media OCSE in lettura, matematica e scienze nell'indagine internazionale PISA 2025, in un quadro generale caratterizzato, secondo quanto riferisce il Ministero dell'Istruzione e del Merito, da un arretramento dei risultati di diversi Paesi rispetto alla rilevazione del 2022.

I dati vengono accolti positivamente dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che sottolinea in particolare il risultato ottenuto nella comprensione dei testi scritti e i segnali di riduzione dei divari territoriali tra Nord e Sud.

Lettura: Italia a 474 punti

Il risultato più significativo riguarda la lettura. Gli studenti italiani raggiungono 474 punti, contro una media OCSE di 461.

«Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale», commenta Valditara. Secondo i dati riportati dal Ministero, il punteggio medio italiano risulta superiore anche a quello della Finlandia, Paese a lungo considerato uno dei principali riferimenti internazionali nel settore dell'istruzione.

Positivo anche il risultato in matematica, dove l'Italia raggiunge 468 punti, rispetto ai 463 della media OCSE. Il Ministero evidenzia inoltre risultati superiori a quelli registrati da Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia e una quota di studenti che raggiunge almeno il livello base leggermente superiore alla media OCSE.

Scienze, Italia sopra la media OCSE

Nelle scienze, ambito principale della rilevazione PISA 2025, gli studenti italiani ottengono 483 punti, contro una media OCSE di 482. Il dato, secondo il Ministero, rappresenta anche un miglioramento rispetto alla rilevazione del 2022.

L'indagine evidenzierebbe inoltre una riduzione dei divari tra Nord e Sud, uno degli aspetti sui quali il sistema scolastico italiano è chiamato da tempo a intervenire.

«Si confermano i segnali positivi già emersi nell'ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido», afferma Giuseppe Valditara.

Il ministro sottolinea il risultato ottenuto in un contesto internazionale complesso: «Il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi».

L'obiettivo dichiarato dal Ministero è adesso proseguire sulla strada intrapresa, rafforzando le misure di sostegno rivolte a docenti e studenti.

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Fonte: Ministero dell'istruzione e del merito

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