Poesie Juvara

Addio a Piero Juvara artista poliedrico. Il mio ricordo

Addio caro amico, ti ricordo così con tanto affetto.
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Pubblicata il: 15/11/2022 - 17:50
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Ho avuto il piacere di conoscere l’artista Piero Juvara, e poi la nostra amicizia è proseguita attraverso svariati interessi culturali condivisi. Juvara mi ha inviato nel tempo, facendomene partecipe, tanti suoi progetti: libri, film e anche poesie. Piero Juvara è così, un uomo semplice ma nel contempo un eclettico del sentimento, se così si può dire; nelle sue opere di prevalente interesse sociale, c’è sempre pathos. Un sentimento che si avverte soprattutto nelle poesie, opere intense e dirette. Nella raccolta delle sue poesie si raccontano le esperienze e le emozioni dell'autore nell'osservare il mondo, distaccandosi dalla quotidianità e immergendosi nell'essenza poetica e artistica di vivere e sentire. Non è, e non potrà mai essere, una semplice lettura, la poesia di Juvara,  perché è viva partecipazione anche da parte del lettore che spera, sogna, anela, ama! Chi ha una discreta sensibilità umana e sociale non potrà mai ignorarle, anche perché sono spunto di partecipazione e riflessione, conoscenza di noi stessi anche quando con difficoltà riusciamo a mettere a nudo le nostre anime ribelli o sofferenti. Ogni poesia è la storia di un tempo vissuto con commozione, un viaggio interiore e formativo che porta alla scoperta di nuove emozioni, alla condivisione,  ad una preghiera rivolta a Dio, che spesso chiama in causa. Ed è così che le tragedie umane, testimonianze a cui spesso siamo chiamati, si trasformano in tratti di decisa poesia, puro lirismo, e sembrano, anche nella loro durezza, far parte di quell’accettazione chiamata esistenza. Tuttavia c’è sempre l’illusione, vivo anelito delle nostre anime dolenti, nelle parole d’amore o nella rabbia o nel dolore delle opere di Juvara,  che mi piace definire pura arte. La poesia, la bellezza, l’amore, le passioni, i desideri, i sogni … non sono forse queste le cose che ci tengono in vita?  Da sempre ho il piacere di leggerle e ospitarle nel mio giornale online, ed è una mia personale architettura l’unione di pezzi musicali che sento di scegliere per ciascuna opera, creando un vero dialogo fra musica e parole, un respiro profondo sulle tensioni umane.
Credo da sempre nella poesia, sono certa che ognuno ne porti almeno una nel cuore,  ed è per questo che mi piace suggerire ai lettori del mio giornale la lettura delle opere poetiche di Juvara.

Marina De Luca

 

TU FOSTI PER ME...

Tu fosti per me

come un fiore rosso

sfuggito dalle mani

e caduto nell'acqua

limpida del fiume

e portato via lontano

dalla corrente...

Piero Juvara
(Dalla raccolta "MELANCONIE) Ediz. IL GIRASOLE

 

BIOGRAFIA PIERO JUVARA

Nato nel 1950 a Catania, si é diplomato nel 1969 come perito chimico industriale, ma attualmente presta servizio presso gli Uffici del Tribunale di Catania.

A 14 anni inizia la sua attività artistica nei teatrini d'oratorio, recitando anche per i ragazzi internati al carcere minorile di Acireale (Catania), nel teatrino dell'istituto, interpretando la parte del cancelliere nella famosa commedia di Nino Martoglio "I Civitoti in Pretura".

Come poeta, nel 1978 pubblica il suo primo libro "Frammenti d'ansia", ricevendo lusinghieri apprezzamenti anche da parte del  figlio del grande Eduardo De Filippo, Luca, che in quel periodo si trovava in tournee in Sicilia.

La poesia "E' tempo di pregare" é stata premiata nel 1983 con il terzo premio internazionale di poesia religiosa indetto dal Circolo SS. Croce di Taranto, sotto l'egida della locale Amministrazione Provinciale.

Altre poesie della stessa raccolta ricevono nelle successive edizioni del premio, segnalazioni speciali dalla giuria.

Nel  1995 pubblica il secondo volume di versi "Sole Nuovo" (Le poesie della Vita, della Fede, dell'Amore, della Morte), accolto sempre favorevolmente dal pubblico e dalla critica, mentre la poesia che da' il titolo alla raccolta viene recitata al Teatro Juarez di Barquisimeto (Venezuela) in occasione della commemorazione del console italiano, dottoressa Ines Vaccaro, scomparsa prematuramente.

Nel maggio del 2002 pubblica la sua terza raccolta di versi "Melanconie - Poesie  Andaluse e Mediterranee" con la prestigiosa casa editrice "Il Girasole" di Ravenna; alcune  poesie sono  state pubblicate in varie riviste culturali sia locali che nazionali.

Dal 1980 comincia a occuparsi di cabaret scrivendo, con la collaborazione di Sandro Gaglio, ben sedici copioni per il Gruppo Spettacolo “La Forbice” e numerosi monologhi cabarettistici scritti appositamente per i più svariati interpreti del cabaret siciliano, approdando a prestigiosi  palcoscenici come il Teatro Erba di Torino (Festival Nazionale del Cabaret - Sesta edizione 2-3-4- ottobre 1997) con il cabarettista catanese David Simone Vinci.

Ha scritto i testi per alcuni noti show-mans siciliani  -tra questi il famoso Enrico Guarneri, detto "Litterio" (nella foto a fianco)- così come per  il sempre in auge Pippo Barone, protagonista della fortunata trasmissione televisiva "Forum Show", (su TELECOLOR-ITALIA 7). Per questa trasmissione ha scritto oltre settanta schetck, anche in collaborazione con Pippo Coppola, coautore del programma. Ha collaborato saltuariamente con il gruppo "Le Tagliole" (al secolo, Carmelo Florio e Piero Zola) e per  "i Tavola Calda", capitanati da Salvo Leonardi.

Per il teatro ha scritto:

- "Quelli che aspettano", commedia patetico-brillante in tre atti, rappresentata per la prima volta nel 1976 dalla Compagnia "Turi Pandolfini" diretta da Fortunato Crimi;

- "A scatola chiusa", commedia in tre atti a sfondo sociale sul problema dell'aborto, inedita;

- "Il contratto", ovvero "Per favore, fatelo maschio!!", commedia brillante in due atti (prima rappr. nel 1992);

- "Le nozze di Armando", commedia brillante in due atti, scritta appositamente per Enrico Guarneri; prima rappresentazione nel 1990);

- "Dietro l'eclissi", (Prossima Futura), tragicommedia in due atti,  scritta con la coautrice Rossana Quattrocchi, inedita;

- "U campeggiu", farsa in due atti scritta con P. Coppola, inedita.

- "C'jelo, mio marito" (Jelo, profondo Jelo), monologo tragicomico scritto appositamente per Guia Jelo;

- "Dietro la porta", monologo semiserio che sarà rappresentato in anteprima nazionale dal gruppo Teatro Gamma di Catania nella sala del Teatro S.Orsola il 13-14 Aprile 2006, per la stagione "Nuova scena - 1ª Rassegna Autori Moderni".

- "La favola del figlio cambiato... a modo mio", tratto da Luigi Pirandello, monologo di denuncia sociale.

- "Tutto suo padre (ovvero "La farfalla e lo scarabeo)" commedia in due atti dedicata a Pippo Pattavina.

Ha scritto inoltre alcuni soggetti cinematografici e alcuni brevi racconti: "A doppio Filo", "Quella piccola agenda di pelle nera" (leggi) , "Sotto il sole di mezzanotte", "Il settimo senso"

Ha ricevuto note critiche o apprezzamenti da parte di:

- Dott. Rino Cardone, giornalista Rai-Tv; Luca De Filippo; Pippo Baudo; Pino Caruso; Prof. Santi Correnti; Prof.ssa Rosa Mari Ancona, poetessa; Prof.ssa  Sarah Zappulla Muscarŕ; dott.Mauro Longo, giornalista e commediografo; Angelo Scandurra, scrittore e poeta; Prof. Benedetto Macaronio, poeta, (premio Pisa); Avv.Renato Pennisi,giornalista e poeta; Nando Greco, regista; Berta  Ceglie, attrice; Anna Malvica, attrice; Fioretta Mari, attrice; Pippo Pattavina, attore; Romano Bernardi, regista; Nino Mignemi, commediografo,(oggi scomparso); Dott. Nuccio Sciacca, giornalista; Prof. Roberto Laudani, critico; Prof. Luciano Corradini, Sottosegretario di Stato; Mary Mitchell Tartaglia, pittrice canadese (res. in Honduras); Dott.A.Di Mauro, (doc. univ. di Maracaibo, Venezuela); Prof. On.le Nello Musumeci, Dep. Parlamento Europeo; Dott.ssa Rossana Quattrocchi, giornalista; Dott. Mimmo Laghezza, giornalista; Dott.ssa Vitaliana Zanda, regista; Dott. Michele La Spina, critico; Dott. Lo Scalzo, giornalista; Dott.Francesco Acanfora, direttore Centro di Studi Italiani in Zurigo; M° Gaetano Messina, pittore e giornalista, direttore del trimestrale "Olismo Ruben - Acquarius"; dalla dott.ssa Agata Napoli, funzionario vice consolato d'Italia di Rochester (New York); dal maestro e showman italo-canadese Paul Cimiello, direttore di Radio Weef di Chicago e dalla giornalista e scrittrice Janine Padilla, residente a Tegucigalpa (Honduras).

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