anniversario morte

Anniversario morte Piero Juvara, sensibile artista

Da un anno ci ha lasciati il poliedrico sensibile artista, poeta, scrittore, saggista Piero Juvara...
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Pubblicata il: 13/11/2023 - 18:35
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Da un anno ci ha lasciati il poliedrico sensibile artista, poeta, scrittore, saggista Piero Juvara, un uomo semplice, cordiale ma nel contempo un eclettico dell’anima: nelle sue opere di prevalente interesse sociale, c’è sempre vivo sentimento. Un sentimento che si avverte soprattutto nelle poesie, opere intense e dirette ma anche nelle opere teatrali dove si raccontano le esperienze e le emozioni del mondo, spesso della vuota realtà, per intingere nell'essenza poetica e artistica di vivere e sentire! Chi ha una discreta sensibilità umana e sociale ne scorge pregevole occasione di  riflessione. Ogni poesia, ogni opera,  è vissuta con trasporto, in un viaggio interiore e formativo che porta alla scoperta di nuove emozioni, di condivisione verso una preghiera rivolta a Dio, che spesso l'Artista chiama in causa.

Ricordare Piero Juvara in questo doloroso anniversario è, oggi più che mai, un invito per riflettere sul mestissimo periodo storico che stiamo attraversando, dove la parola “guerra”, nelle sua ripugnante tragicità, ha assunto i colori sbiaditi della quotidianità. Pertanto è fondamentale porre l’accento sull’argomento per anelare alla ricostruzione dei sentimenti umani, per la rinascita di quella dignità di vita che ormai appare solo un abbaglio poetico.

Per questo, ricorro ad una poesia di Piero Juvara che ha fatto della propria arte, dei personali nobili sentimenti, un esempio di vita non solo emotiva da seguire.

Marina De Luca

Un abbraccio all’amica Mary Lanzafame Juvara

Ancora sangue imbratta le nostre mani

Abbiamo bevuto ai calici dell’odio

sopra montagne di croci

sopra gli ammassi dei corpi senza nome.

Non avevamo fratelli,

non avevamo nessuno.

Prestavamo orecchio agli altoparlanti

della discordia

e non sentivamo il battito dei nostri cuori.

Noi non avevamo un Dio per pregare.

Noi non volevamo pregare.

I nostri salmi li cantavano i fucili.

I nostri altari erano  i nostri cannoni.

Abbiamo bevuto alle coppe dell’orrore

suggendo sangue nero e solitudine.

Con le baionette pronte all’attacco.

Ogni nemico una lode.

Tante lodi una medaglia.

I cipressi badavano alla conta…
 

Mio Dio, dopo tanti anni,  ancora

troppo sangue imbratta le nostre mani.

Piero Juvara

 

CENNI BIOGRAFICI PIERO JUVARA

Nato nel 1950 a Catania, si é diplomato nel 1969 come perito chimico industriale, ma attualmente presta servizio presso gli Uffici del Tribunale di Catania.

A 14 anni inizia la sua attività artistica nei teatrini d'oratorio, recitando anche per i ragazzi internati al carcere minorile di Acireale (Catania), nel teatrino dell'istituto, interpretando la parte del cancelliere nella famosa commedia di Nino Martoglio "I Civitoti in Pretura".

Come poeta, nel 1978 pubblica il suo primo libro "Frammenti d'ansia", ricevendo lusinghieri apprezzamenti anche da parte del  figlio del grande Eduardo De Filippo, Luca, che in quel periodo si trovava in tournee in Sicilia.

La poesia "E' tempo di pregare" é stata premiata nel 1983 con il terzo premio internazionale di poesia religiosa indetto dal Circolo SS. Croce di Taranto, sotto l'egida della locale Amministrazione Provinciale.

Altre poesie della stessa raccolta ricevono nelle successive edizioni del premio, segnalazioni speciali dalla giuria.

Nel  1995 pubblica il secondo volume di versi "Sole Nuovo" (Le poesie della Vita, della Fede, dell'Amore, della Morte), accolto sempre favorevolmente dal pubblico e dalla critica, mentre la poesia che da' il titolo alla raccolta viene recitata al Teatro Juarez di Barquisimeto (Venezuela) in occasione della commemorazione del console italiano, dottoressa Ines Vaccaro, scomparsa prematuramente.

Nel maggio del 2002 pubblica la sua terza raccolta di versi "Melanconie - Poesie  Andaluse e Mediterranee" con la prestigiosa casa editrice "Il Girasole" di Ravenna; alcune  poesie sono  state pubblicate in varie riviste culturali sia locali che nazionali.

Dal 1980 comincia a occuparsi di cabaret scrivendo, con la collaborazione di Sandro Gaglio, ben sedici copioni per il Gruppo Spettacolo “La Forbice” e numerosi monologhi cabarettistici scritti appositamente per i più svariati interpreti del cabaret siciliano, approdando a prestigiosi  palcoscenici come il Teatro Erba di Torino (Festival Nazionale del Cabaret - Sesta edizione 2-3-4- ottobre 1997) con il cabarettista catanese David Simone Vinci.

Ha scritto i testi per alcuni noti show-mans siciliani  -tra questi il famoso Enrico Guarneri, detto "Litterio" (nella foto a fianco)- così come per  il sempre in auge Pippo Barone, protagonista della fortunata trasmissione televisiva "Forum Show", (su TELECOLOR-ITALIA 7). Per questa trasmissione ha scritto oltre settanta schetck, anche in collaborazione con Pippo Coppola, coautore del programma. Ha collaborato saltuariamente con il gruppo "Le Tagliole" (al secolo, Carmelo Florio e Piero Zola) e per  "i Tavola Calda", capitanati da Salvo Leonardi.

Per il teatro ha scritto:

- "Quelli che aspettano", commedia patetico-brillante in tre atti, rappresentata per la prima volta nel 1976 dalla Compagnia "Turi Pandolfini" diretta da Fortunato Crimi;

- "A scatola chiusa", commedia in tre atti a sfondo sociale sul problema dell'aborto, inedita;

- "Il contratto", ovvero "Per favore, fatelo maschio!!", commedia brillante in due atti (prima rappr. nel 1992);

- "Le nozze di Armando", commedia brillante in due atti, scritta appositamente per Enrico Guarneri; prima rappresentazione nel 1990);

- "Dietro l'eclissi", (Prossima Futura), tragicommedia in due atti,  scritta con la coautrice Rossana Quattrocchi, inedita;

- "U campeggiu", farsa in due atti scritta con P. Coppola, inedita.

- "C'jelo, mio marito" (Jelo, profondo Jelo), monologo tragicomico scritto appositamente per Guia Jelo;

- "Dietro la porta", monologo semiserio che sarà rappresentato in anteprima nazionale dal gruppo Teatro Gamma di Catania nella sala del Teatro S.Orsola il 13-14 Aprile 2006, per la stagione "Nuova scena - 1ª Rassegna Autori Moderni".

- "La favola del figlio cambiato... a modo mio", tratto da Luigi Pirandello, monologo di denuncia sociale.

- "Tutto suo padre (ovvero "La farfalla e lo scarabeo)" commedia in due atti dedicata a Pippo Pattavina.

Ha scritto inoltre alcuni soggetti cinematografici e alcuni brevi racconti: "A doppio Filo", "Quella piccola agenda di pelle nera" (leggi) , "Sotto il sole di mezzanotte", "Il settimo senso"

Ha ricevuto note critiche o apprezzamenti da parte di:

- Dott. Rino Cardone, giornalista Rai-Tv; Luca De Filippo; Pippo Baudo; Pino Caruso; Prof. Santi Correnti; Prof.ssa Rosa Mari Ancona, poetessa; Prof.ssa  Sarah Zappulla Muscarŕ; dott.Mauro Longo, giornalista e commediografo; Angelo Scandurra, scrittore e poeta; Prof. Benedetto Macaronio, poeta, (premio Pisa); Avv.Renato Pennisi,giornalista e poeta; Nando Greco, regista; Berta  Ceglie, attrice; Anna Malvica, attrice; Fioretta Mari, attrice; Pippo Pattavina, attore; Romano Bernardi, regista; Nino Mignemi, commediografo,(oggi scomparso); Dott. Nuccio Sciacca, giornalista; Prof. Roberto Laudani, critico; Prof. Luciano Corradini, Sottosegretario di Stato; Mary Mitchell Tartaglia, pittrice canadese (res. in Honduras); Dott.A.Di Mauro, (doc. univ. di Maracaibo, Venezuela); Prof. On.le Nello Musumeci, Dep. Parlamento Europeo; Dott.ssa Rossana Quattrocchi, giornalista; Dott. Mimmo Laghezza, giornalista; Dott.ssa Vitaliana Zanda, regista; Dott. Michele La Spina, critico; Dott. Lo Scalzo, giornalista; Dott.Francesco Acanfora, direttore Centro di Studi Italiani in Zurigo; M° Gaetano Messina, pittore e giornalista, direttore del trimestrale "Olismo Ruben - Acquarius"; dalla dott.ssa Agata Napoli, funzionario vice consolato d'Italia di Rochester (New York); dal maestro e showman italo-canadese Paul Cimiello, direttore di Radio Weef di Chicago e dalla giornalista e scrittrice Janine Padilla, residente a Tegucigalpa (Honduras).

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