Tra gli obiettivi che un Festival di caratura come il “Donizetti Opera” si impone c’è anche la divulgazione artistica creativa, tra i giovani e con i giovani ed ecco che la partecipazione de ‘La Bottega Donizetti’ fa onore alla stagione festivaliera bergamasca ed anche la scelta di proporre sovente opere praticamente dimenticate anche dai frequentatori del teatro d’opera, aumenta il fascino dell’ascolto e della totale fruizione, apparendo la ‘riproposizione’ come un fatto nuovo per le nostre orecchie
Nel caso del dittico in cartellone, ascoltiamo la musica del più prolifico degli autori molto amati dal pubblico, cioè ‘Donizetti’ e vivendo la regia di Stefania Bonfadelli e del suo team creativo tutto al femminile, si apprezzano ne ‘Il Campanello’ i recitativi nientemeno che di Salvatore Cammarano e nel ‘Deux Hommes une femme, con testo originale in francese, la partecipazione di Alessandro Corbelli, mentore della Bottega Donizetti!
La versione critica di Ilaria Narici porta sul palco l’edizione del 1837 e va segnalato che Donizetti non è solo l’autore della musica, ma anche del libretto rivelandosi artista a tutto campo.
In questa stagione 2025 a Bergamo l’opera Deux hommes et une femme viene presentata nella versione originale.
Nelle note del Donizetti Opera si legge .”Le opere sono entrambe in un atto ed entrambe incentrate sul triangolo sentimentale di una donna e due uomini: nel primo caso la giovane Serafina va in sposa allo speziale Don Annibale Pistacchio, ma l’amato Enrico, grazie a mille travestimenti, interromperà la prima notte di nozze suonando di continuo il campanello della farmacia; nella seconda opera la protagonista, Rita, è sposata in prime nozze con il violento Gasparo per poi unirsi in seconde nozze con il timido Pepé, credendo morto il primo marito. Il ritorno improvviso di Gasparo genera un “tira e molla” parossistico, in cui al centro finisce proprio la protagonista, dalla quale entrambi i mariti cercano in tutti i modi di liberarsi.”

Sul podio il giovane e brillante direttore Enrico Pagano il quale dirige con piglio sicuro e gesto chiaro ed in totale sintonia con ‘Gli Originali’ orchestra con strumenti antichi dai quali traggono suoni dolci e soffici, ben più di quanto siamo abituati ad ascoltare con strumenti contemporanei (ricordo l’apprezzamento personale quando avevo assistito alla messa in scena di ‘Pietro il Grande?)
La vivace regia di Stefania Bonfadelli, ben amalgamata con le scene firmate da Serena Rocco ed i costumi disegnati da Valeria Donata Bettella.
Scena unica, scintillante e variopinta, divisa in due sezioni la Pharmacie Pistacchio (service de nuit) e ‘l’Hotel Rita’ (3 stelle) con tanto di terrazzo sovente utilizzato dagli ospiti.
Vicende entrambe divertenti e comiche intrecciate sul triangolo amoroso che vede gli interpreti cimentarsi vocalmente e attorialmente con mimica e atteggiamenti buffi non esasperati, quindi divertenti!
Al fortepiano sistemato in barcaccia Diego Matheux con il quale si è complimentato anche il direttore Pagano. Altrettanto valido il Coro dell’Accademia del Teatro alla Scala che sa interpretare con rilevanza i vari ruoli minori e che nei variopinti costumi, colorano la scena di allegrezza.
Cristina De Carolis. e Cristobal Campos Marin, che ritroveremo con piacere al Concerto di canzoni alla domenica mattina, risultano cantanti bravi: lei con voce squillante e facile negli acuti e lui decisamente in ruolo esprime delle belle profondità dai colori bruniti.
Una nota particolare va riservata ad Alessandro Corbelli, il cattivissimo ed un po’ buffone, primo marito di Rita, creduto scomparso in mare ed invece vivo e vegeto ed ancora ben ricco di astuzie! La voce è sempre bella e potente con grande carica partecipativa. Le narrazioni hanno alcuni momenti di vera ilarità come nel gioco/scommessa della ‘Morra, o della paglia più corta….
Al finale della seconda opera ecco che riappare il farmacista Pistacchio che rientra in Pharmacie, a creare trait d’union con il primo ‘Campanello’
Serata davvero rilassante con dei bei momenti di divertimento con musica che rallegra!
La Musica vince sempre.
Renzo Bellardone
Il CAMPANELLO e DEUZ HOMMES UN FEMME Donizetti Opera 2025 – Teatro Sociale 28 novembre
IL CAMPANELLO

Farsa in un atto
Parole e musica di Gaetano Donizetti
con recitativi di Salvadore Cammarano
Prima rappresentazione della nuova versione:
Napoli, Teatro del Fondo, 23 maggio 1837
Edizione critica a cura di Ilaria Narici
© Casa Ricordi, Milano
con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo
Cast
Direttore Enrico Pagano
Regia Stefania Bonfadelli
Scene Serena Rocco
Costumi Valeria Donata Bettella
Lighting design Fiammetta Baldiserri
Assistente alle scene Marta Solari
Assistente alle luci Veronica Varesi Monti
Personaggi e interpreti
Serafina Lucrezia Tacchi *
Madama Rosa Eleonora de Prez *
Don Annibale Pistacchio Pierpaolo Martella *
Enrico Francesco Bossi *
Spiridione Giovanni Dragano
Orchestra Gli Originali
Maestro al fortepiano Ugo Mahieux
Coro dell’Accademia Teatro alla Scala
Maestro del Coro Salvo Sgrò
* Allievi della Bottega Donizetti
DEUX HOMMES ET UNE FEMME

Opéra-comique in un atto di Gustave Vaëz
Musica di Gaetano Donizetti
Prima rappresentazione:
Parigi, Opéra-Comique, 7 maggio 1860
(come Rita, ou Le mari battu)
Edizione critica a cura di Paolo A. Rossini,
con la collaborazione di Francesco Bellotto
© Casa Ricordi, Milano
con la collaborazione e il contributo della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo
Direttore Enrico Pagano
Regia Stefania Bonfadelli
Scene Serena Rocco
Costumi Valeria Donata Bettella
Lighting design Fiammetta Baldiserri
Assistente alle scene Marta Solari
Assistente alle luci Veronica Varesi Monti
Personaggi e interpreti
Rita Cristina De Carolis *
Pepé Cristóbal Campos Marín *
Gasparo Alessandro Corbelli
Orchestra Gli Originali
Maestro al fortepiano Ugo Mahieux
Coro dell’Accademia Teatro alla Scala
Maestro del Coro Salvo Sgrò
* Allievi della Bottega Donizetti
Nuovi allestimenti della Fondazione Teatro Donizetti
Credit Photo Gianfranco Rota
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