Fiume Papireto

Il Papireto: un fiume dimenticato nella storia di Palermo

Il Papireto, uno dei quattro fiumi storici di Palermo, nascosto ma non dimenticato rimane un simbolo della storia e dell'evoluzione urbanistica di Palermo, un legame invisibile tra passato e presente che merita di essere riscoperto e valorizzato.
|
Pubblicata il: 10/12/2024 - 17:50
|

Il Papireto, uno dei quattro fiumi storici di Palermo, ha avuto per secoli un ruolo cruciale nella geografia e nella vita cittadina. Oggi completamente incanalato e invisibile, esso sopravvive nelle tracce urbane e nella memoria collettiva, intrecciandosi con leggende che ne hanno accresciuto il fascino.

(Le Grotte di Danisinni in una mappa di Palermo del 1892.1)

Il fiume sorgeva nella zona di Danisinni, una depressione naturale a nord-ovest del centro storico, alimentato da due sorgenti principali: la sorgente Papireto-Danisinni, situata sulla scarpata settentrionale della valle, e la sorgente Papireto-Cappuccini, a sud. Le acque di queste sorgenti si univano nella fossa di Danisinni, formando il corso principale del Papireto. Il suo nome derivava dalla presenza di papiri che cresceva lungo le rive, caratterizzando il paesaggio e conferendo identità al quartiere circostante.

Durante il Medioevo, la vegetazione di papiro alimentò una leggenda che collegava il Papireto al Nilo, descrivendolo come un “braccio sotterraneo” del grande fiume africano. La somiglianza botanica tra i due ambienti rafforzò questa credenza, mentre la grotta di Danisinni, conosciuta in arabo come Ayn Abi-Sa’id (da cui deriva il nome attuale della borgata), fu identificata come punto di connessione tra i due corsi d’acqua. Questa narrazione fu ripresa dal cronista Antonino Mongitore nel Settecento, che avanzò l’ipotesi di un reale collegamento tra il Papireto e il Nilo.

(Orti allagati a causa di uno dei numerosi straripamenti del Papireto.2)

Al di là delle leggende, il Papireto aveva un ruolo pratico fondamentale per Palermo. Le sue acque alimentavano mulini, irrigavano orti e permettevano la coltivazione di papiri e canne persiane. Fonti arabe documentano l’esistenza di numerosi mulini lungo il fiume, segno della sua importanza economica e sociale. Tuttavia, la scarsa pendenza del letto fluviale favoriva il ristagno, trasformando alcune aree in acquitrini malsani, tra cui il “lago del Papireto”, che occupava l’area delle attuali piazza Peranni e piazza Beati Paoli. Il problema era aggravato dall’interramento della foce alla Cala, causato dai sedimenti trasportati dal vicino fiume Kemonia.

(Uno dei canali del Papireto realizzati nel XVI sec.3)

Le paludi del Papireto rappresentavano un grave disagio per la popolazione, sia per le precarie condizioni igieniche sia per i rischi di inondazione. Dal 1328 si avviarono i primi tentativi di bonifica, come la costruzione di un condotto sotterraneo per deviare le acque. Nel XVI secolo, sotto i viceré Giovanni Vega e Diego Enriquez de Guzman e con il contributo del pretore Andrea Salazar, furono realizzati interventi più complessi che portarono alla costruzione di un sistema di canalizzazione moderno, risolvendo definitivamente il problema.

(Il famoso coccodrillo della Vucciria, esposto in una rinomata locanda della zona.4)

Il Papireto è noto anche per la leggenda del “coccodrillo del Papireto”. Secondo i racconti, un coccodrillo viveva nelle acque sotterranee del fiume e terrorizzava il quartiere. Si narra che uscisse nottetempo dalla fontana del Garraffo, alla Vucciria, per spaventare gli abitanti. La leggenda fu alimentata dal ritrovamento di un coccodrillo nel 1612, descritto da Vincenzo Di Giovanni. L’animale, una volta ucciso, fu esposto alla Commenda di San Giovanni alla Guilla. Oggi, un esemplare impagliato si trova in una locanda di Via Argenteria, continuando ad attirare curiosi.

Sebbene il Papireto non scorra più in superficie, la sua eredità è visibile nei toponimi e nelle caratteristiche urbanistiche della città. Piazza Papireto e Via Venezia, ad esempio, sono aree leggermente depresse rispetto al piano stradale, segnando l’antico letto del fiume. Inoltre, durante forti piogge, il Papireto sembra “riemergere” nei frequenti allagamenti che colpiscono Palermo, legati più alla cattiva gestione delle infrastrutture cittadine che alla presenza del fiume. Eventi significativi, come l’alluvione del 1931 e quella del 2020, ne sono esempi drammatici.

(In occasione del rifacimento del manto stradale alla Cala nel 2000, è stato osservato il fluire dell'acqua del Papireto attraverso le antiche tubature, verso la sua foce originale, nel porto della Cala.5)

Nascosto ma non dimenticato, il Papireto rimane un simbolo della storia e dell’evoluzione urbanistica di Palermo, un legame invisibile tra passato e presente che merita di essere riscoperto e valorizzato.

 

Fonti articolo

  1. Todaro, P. Le paludi del Papireto e la bonifica idraulica del XVI secolo.
  2. Città Metropolitana di Palermo. Il coccodrillo della Vucciria. Recuperato da https://turismo.cittametropolitana.pa.it/il-coccodrillo-della-vucciria/
  3. PalermoViva. Il coccodrillo della Vucciria. Recuperato da https://www.palermoviva.it/il-coccodrillo-della-vucciria/
  4. Carapalermo. (2022). Papireto: il fiume nascosto. Recuperato da https://carapalermo.com/2022/09/14/papireto-il-fiume-nascosto/

Fonti foto (numero in apice nella didascalia):

  1. Pianta della Città di Palermo, E. Sanzo, Palermo, 1892 (link).
  2. Gruppo Facebook Palermo di una volta (link).
  3. Le paludi del Papireto e la bonifica idraulica del XVI secolo di Pietro Todaro.
  4. Foto dell’autore dell'articolo.
  5. Gruppo Facebook Palermo di una volta (link).
  • Foto copertina: Pianta di Palermo di Matteo Florimi, ca. 1500-1599 (link)
Letto: 4944 volte

Leggi anche

Emergenza ambientale
Ecomafia 2026, Sicilia prima per incendi: 657 roghi e oltre 50 mila ettari interessati
Puliamo il Mondo
''Puliamo il Mondo'', volontari in azione in tutta la Sicilia: a Palermo raccolta dei rifiuti in piazza Giulio Cesare e all'Arenella
Ghiacci in ritirata
Groenlandia e Antartide, persi oltre 11 mila miliardi di tonnellate di ghiaccio: mari più alti di 3 centimetri
Vulcani e bufale
Vulcani, 18 falsi miti sotto la lente degli scienziati: dall'Etna ai video fake creati con l'IA
Inceneritori contestati
Inceneritori di Palermo e Catania, associazioni contro i progetti: ''La Regione fermi l'iter, troppe criticità e rischi''
Paesaggio e tutela
Piano paesaggistico di Palermo, Legambiente difende la Soprintendenza: ''Basta attacchi, i sindaci entrino nel merito''
Raccolta rifiuti
Palermo, mini isole ecologiche nelle borgate marinare: al via le installazioni da Arenella a Mondello
biometano dai rifiuti
Bellolampo, al via il primo impianto siciliano per produrre biometano dai rifiuti: gas pulito per 10.500 famiglie

In Primo Piano

Emergenza scolastica
Emergenza scolastica
Legionella nelle scuole a Palermo, lezioni al via da martedì: trovate sedi alternative per gli alunni della Publio Virgilio Marone-Tomaselli
Mobilitazione nazionale
Mobilitazione nazionale
Da Palermo a Roma in 400 per la Via Maestra: domani la manifestazione della Cgil contro il carovita e il lavoro precario
Sicurezza e soccorsi
Sicurezza e soccorsi
Palermo, vigili del fuoco accerchiati e derubati al Cep: la Fp Cgil chiede un tavolo in Prefettura
Trasporti e consumi
Trasporti e consumi
Sciopero autotrasportatori in Sicilia, Federconsumatori: ''Protesta legittima, ma rischio scaffali vuoti nei supermercati''

La parola alla città

Sicurezza pedonale
Sicurezza pedonale
Erba alta invade il percorso pedonale in via del Carabiniere, Comitati Civici Palermo: ''Pedoni costretti a camminare sulla strada''
Polemica sul decoro
Polemica sul decoro
Palermo, degrado nella Seconda Circoscrizione: Giuseppe Federico attacca Alongi su diserbo, rifiuti e potature
Decoro e sicurezza
Decoro e sicurezza
Palermo, pulizia in via Ernesto Basile dopo le segnalazioni. Dentici (M5S): ''Servono interventi periodici per la sicurezza dei pedoni''

Appuntamenti

Cinema e identità
Cinema e identità
Palermo, il regista Armel Hostiou al Cinema Rouge et Noir con ''Le vrai du faux'': un viaggio tra identità e inganni
Commedia teatrale
Commedia teatrale
Palermo, un sequestro surreale scatena le risate: Orazio Bottiglieri al Cineteatro Colosseum il 17 e 18 ottobre
Teatro contemporaneo
Teatro contemporaneo
Palermo, ''Giulio Cesare o la notte della Repubblica'' al Teatro Libero: Shakespeare racconta la crisi della democrazia

Opinioni a confronto

manutenzione strade Palermo
Oltre la cronaca
dimissioni Schifani
prime Comunioni