Personaggi illustri

Termini Imerese, la storia degli Spatafora tra pittura e architettura: incontro il 23 ottobre nella chiesa di Sant'Antonio

Terzo appuntamento del ciclo promosso da BCsicilia e dalla Parrocchia Sant'Antonio. Lo storico dell'arte Antonio Cuccia racconterà tre generazioni della famiglia Spatafora, protagonista della vita artistica e architettonica siciliana tra Cinquecento e Seicento.
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Pubblicata il: 22/10/2026 - 08:50
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BCsicilia

Tre generazioni di artisti che, tra il XVI e il XVII secolo, contribuirono a trasformare il patrimonio artistico e architettonico di Termini Imerese, lasciando testimonianze anche a Palermo. Alla famiglia Spatafora, protagonista della pittura, della scultura e dell'architettura siciliana, sarà dedicato il terzo incontro del ciclo “Appuntamento con la Storia: alla scoperta dei personaggi illustri di Termini Imerese”.

L'iniziativa, promossa da BCsicilia in collaborazione con la Parrocchia Sant'Antonio, si svolgerà venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 19, nella chiesa di Sant'Antonio di Padova, in piazza Sant'Antonio a Termini Imerese.

Dopo i saluti di don Francesco Nicasio Cassata, parroco della chiesa, e la presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia, interverrà lo storico dell'arte Antonio Cuccia, che ripercorrerà le vicende di una famiglia capace di intrecciare produzione artistica e progettazione di importanti opere pubbliche.

Gli Spatafora, tre generazioni di artisti tra Termini Imerese e Palermo

Al centro dell'incontro saranno Giuseppe Spatafora senior, il figlio Antonino Spatafora e il nipote Giuseppe Spatafora junior.

Il capostipite Giuseppe Spatafora senior, nato a Termini Imerese e morto a Palermo, iniziò la propria attività come scultore di formazione gaginesca, affiancando successivamente alla scultura un significativo impegno nel campo dell'architettura.

Nel 1568, in qualità di «capo mastro delle fabbriche della città», diresse i lavori di allargamento e rettifica del Cassero, occupandosi anche della progettazione di diverse chiese.

La sua attività testimonia il ruolo svolto dagli artisti dell'epoca non soltanto nella realizzazione di opere decorative e religiose, ma anche nella trasformazione degli spazi urbani.

Antonino Spatafora, dalla pittura alla progettazione delle opere pubbliche

La tradizione familiare proseguì con Antonino Spatafora, che si affermò come pittore entrando in contatto con importanti esponenti dell'ambiente artistico palermitano.

Accanto alla produzione pittorica, Antonino ricoprì incarichi di rilievo nella gestione e nella trasformazione urbanistica di Termini Imerese.

Dal 1593 fu «Capomastro delle fabbriche e Curator aquarum», mentre dal 1607 assunse il titolo di «Architettore et capomastro maragmatium», che riconosceva anche le sue competenze nella progettazione.

Tra le opere pubbliche da lui progettate e dirette figura l'ampliamento della Maggior Chiesa.

I legami della famiglia con l'ambiente artistico si rafforzarono ulteriormente attraverso il matrimonio di una delle figlie di Antonino con il pittore Vincenzo La Barbera.

Giuseppe Spatafora junior e le opere conservate a Termini Imerese

La terza generazione fu rappresentata da Giuseppe Spatafora junior, pittore attivo negli stessi territori del padre e a Palermo.

Tra le opere ricordate figura una tela a olio raffigurante l'Annunciazione di Maria Vergine, un tempo custodita in una cappella della chiesa del convento dei Padri Domenicani di Termini Imerese.

Al pittore viene inoltre attribuito l'affresco con Santa Caterina da Siena, Santa Maria Maddalena e Santa Margherita da Cortona, successivamente trasferito su tela dal pittore termitano Michele Ciofalo e oggi conservato nel Museo di Termini Imerese.

Alla sua produzione è ricondotta anche una Madonna dell'Itria, ospitata nella chiesa omonima.

Le opere e le attribuzioni saranno parte del percorso storico-artistico proposto durante l'incontro, dedicato alla riscoperta del contributo degli Spatafora alla cultura figurativa siciliana.

Antonio Cuccia guiderà l'incontro sulla famiglia Spatafora

A illustrare la storia della famiglia sarà Antonio Cuccia, storico dell'arte specializzato nello studio della pittura del Seicento e della scultura lignea in Sicilia.

Allievo di Maria Grazia Paolini, con la quale discusse una tesi sulla scultura lignea barocca siciliana, Cuccia ha frequentato il corso di specializzazione in Storia dell'arte medievale e moderna presso l'Università di Roma, diretto da Giulio Carlo Argan e Maurizio Calvesi.

Per vent'anni ha svolto attività di catalogazione per la Soprintendenza per i Beni Culturali di Palermo, approfondendo lo studio e il riconoscimento delle opere d'arte.

Da questa esperienza è nata la sua prima pubblicazione, “Caccamo, i segni artistici”, una monografia dedicata al patrimonio artistico del centro siciliano.

Degustazione finale e prenotazioni

Al termine dell'incontro è previsto un momento conviviale in pizzeria, al costo di 15 euro.

In collaborazione con Slow Food Terramare Nebrodi APS, sarà presentato un prodotto tipico dei Nebrodi, accompagnato da una degustazione.

Per partecipare al momento conviviale è necessaria la prenotazione tramite WhatsApp al numero 346 8241076.

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Fonte: BCsicilia

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