Giornata del rifugiato

Don Aldo Buonaiuto: ''Accoglienza profughi è un barometro di civiltà per la società della continua evoluzione tecnologica e della connessione planetaria''

Don Aldo Buonaiuto nel giorno in cui si celebra la Giornata del rifugiato, ricorda l'esempio della Santa Famiglia come modello di integrazione.
|
Pubblicata il: 21/06/2022 - 09:52
|

La Giornata internazionale del rifugiato è un’opportunità di verifica per la coscienza individuale e collettiva dell’umanità. Da cristiani e da componenti della comunità globalizzata del terzo millennio siamo doppiamente sollecitati ad aprire le porte dei nostri cuori. L’accoglienza dei profughi è un barometro di civiltà per la società della continua evoluzione tecnologica e della connessione planetaria. E invece le merci possono spostarsi liberamente e senza barriere, gli esseri umani no.

La santa famiglia è modello di integrazione. Gesù, Maria e Giuseppe hanno sperimentato che cosa significhi lasciare la propria terra ed essere migranti. Furono minacciati dalla sete di potere di Erode, furono costretti a fuggire e a rifugiarsi in Egitto. “Non di rado l’arrivo di migranti, profughi, richiedenti asilo e rifugiati suscita nelle popolazioni locali sospetti e ostilità – sottolinea papa Francesco -. Nasce la paura che si producano sconvolgimenti nella sicurezza sociale, che si corra il rischio di perdere identità e cultura, che si alimenti la concorrenza sul mercato di lavoro o, addirittura, che si introducano nuovi fattori di criminalità. Occorre superare pregiudizi e precomprensioni.

Con il 20 giugno si commemora un evento storico: la convenzione di Ginevra firmata nel 1951. Sette decenni fa sanguinava ancora la ferita dei tragici esodi della seconda guerra mondiale. Oggi quelle memorie sembrano lontane e invece sono tornate ad essere cronaca quotidiana perché riviviamo drammi antichi sotto una nuova luce. L’emergenza-rifugiati, infatti, è più che mai attuale per effetto delle guerre in corso. Il pianeta registra un doloroso record: 100 milioni di persone in fuga dalla loro terra. Papa Francesco ha racchiuso in un’immagine evangelica il senso della ricorrenza odierna: “I rifugiati sono la carne di Cristo”.

Nel giorno in cui si rievoca lo statuto dei rifugiati, il primo Pontefice figlio di immigrati richiama l’impegno condiviso per costruire un futuro di accoglienza. Una condivisione globale in grado di rispondere al progetto di Dio senza escludere nessuno. Il Vangelo di Matteo lo sintetizza così: Ero forestiero e mi avete ospitato. Tutto il Magistero e la dottrina sociale della Chiesa testimoniano la sacralità dell’aiuto concesso ai bisognosi. Per un cristiano e per ogni uomo e donna di buona volontà l’accoglienza è la bussola di orientamento dell’agire tra le vicende burrascose della storia. Le migrazioni interpellano quotidianamente la disponibilità ad una testimonianza sincera dell’amore fraterno.

“Misericordiosi come il Padre” ci esorta ad essere papa Francesco per aprire il cuore alle periferie esistenziali, portando consolazione, solidarietà e attenzione a quanti vivono situazioni di precarietà e sofferenza nel mondo di oggi o sono private della dignità. Il loro grido può diventare il nostro se insieme spezziamo la barriera di indifferenza che ammanta di ipocrisia e egoismo la nostra condotta. Accogliere chi scappa da conflitti, persecuzioni, miseria estrema attualizza la missione del Vangelo portando consolazione ai poveri, annunciando la liberazione ai prigionieri delle moderne schiavitù, restituendo la vista a chi è curvo su sé stesso, ridando consapevolezza e serenità a chi ne è stato privato. I profughi, i rifugiati, gli afflitti, le vittime dell’ingiustizia sociale, gli scartati non sono soltanto i destinatari dell’annuncio, ma anche i veri soggetti della nuova evangelizzazione.

Oltre ad essere segno di credibilità per la missione apostolica del discepolo, l’accoglienza è insperabile dalla alla carità. Sperimentiamo purtroppo la dimenticanza del tema dell’accoglienza nella cultura dei nostri giorni. E cioè la mentalità contemporanea, forse più di quella dell’uomo del passato, sembra opporsi al Dio che abbraccia e accoglie i “lontani e tende altresì ad emarginare dalla vita e a distogliere dal cuore umano l’idea stessa dell’integrazione. La parola e il concetto di accoglienza sembrano porre a disagio l’uomo, quasi imbarazzati dalla grandezza della carità cristiana, di cui “null’altro è più valido per estirpare i semi delle discordie, nulla più efficace per favorire la concordia, la giusta pace e l’unione fraterna di tutti” (Gaudet Mater Ecclesia 7).

L’accoglienza nasce da quella misericordia che non è affatto un segno di debolezza, ma piuttosto la qualità dell’onnipotenza di Dio. E cioè: via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere accolti e amati per sempre. Legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona, architrave che sorregge la vita della Chiesa, ideale di vita e criterio di credibilità per la nostra fede. Perché, come insegnava il filosofo Socrate, “sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo”E nessuno deve sentirsi straniero su questa terra. 

Letto: 3348 volte
Fonte: Don Aldo Buonaiuto

Leggi anche

Giunta Lagalla
Il fallimento della giunta Lagalla: Aldo Penna solleva dubbi sui ritardi dei progetti ''bandiera'' e sulle emergenze cittadine
ripartenza di settembre
Fine vacanze e ripartenza di settembre: l'Italia riparte tra scuola, lavoro e nuove sfide economiche
sanità digitale Sicilia
Il ticket sanitario si può pagare online, ma la ricetta va ancora timbrata: in Sicilia la digitalizzazione è solo sulla carta
suicidio assistito
Don Aldo Buonaiuto: ''Durante l'Anno Santo dedicato alla speranza, in Italia qualcuno pensa a come spegnere la vita''
Chiesa
La Pace e la Chiesa missionaria, Maimone: ''Papa Leone XIV traccia il percorso per umanizzare l'esistenza umana''
Femminicidi
Femminicidio: una piaga sociale che continua a uccidere. Urgono prevenzione, educazione e azioni concrete
strade dissestate
Palermo, la città che inciampa: marciapiedi rotti e buche senza fine
Papa Francesco
Maimone: ''Addio a Papa Francesco, il Papa della Verità Storica, della Pace, del Dialogo Interreligioso e dell'Umanità sofferente''

In Primo Piano

Zen
Zen
Zen, vertice operativo con il sindaco Lagalla: lavori, servizi e sicurezza al centro del piano di interventi per il quartiere
via biagio conte
via biagio conte
Palermo intitola via Tiro a Segno a Fratel Biagio Conte: un omaggio che unisce memoria, solidarietà e rigenerazione urbana
strade dissestate
strade dissestate
Cruillas, strade dissestate verso l’Ospedale Cervello: allarme su via Gorgone e via Trabucco
illuminazione pubblica
illuminazione pubblica
Palermo, al via i lavori di ripristino dell'illuminazione pubblica in via Cammarano e zone limitrofe

La parola alla città

strade dissestate
strade dissestate
Cruillas, strade dissestate verso l’Ospedale Cervello: allarme su via Gorgone e via Trabucco
alberi pericolosi
alberi pericolosi
Palme pericolose in via Roma, appello dei Comitati Civici Palermo: ''Serve manutenzione urgente''
disservizi Rap
disservizi Rap
Rifiuti non raccolti a San Lorenzo, residenti di via Prezzolini denunciano disservizi continui

Appuntamenti

Teatro
Teatro
Al Teatro Biondo va in scena ''Shakespeare tra parole e musica'': un viaggio tra amore e non-amore
Caffè Letterario
Caffè Letterario
Al via la seconda edizione del Caffè Letterario a Palermo: 12 incontri per promuovere inclusione e cultura
musical
musical
''La Maledizione dei Caraibi'': il grande musical internazionale fa tappa al Teatro di Verdura di Palermo

Opinioni a confronto

Giunta Lagalla
ripartenza di settembre
sanità digitale Sicilia
suicidio assistito