Motori e cultura

Collesano, il Museo della Targa Florio racconta la leggenda della corsa e valorizza il turismo nelle Madonie

Dalle storiche targhe in bronzo ai cimeli di Nino Vaccarella, il museo custodisce la memoria della competizione nata nel 1906. Michele Gargano e la sindaca Tiziana Cascio sottolineano il valore della struttura per l'identità e la promozione del territorio.
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Pubblicata il: 22/10/2026 - 10:09
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ANCI Sicilia

Un viaggio nella storia dell'automobilismo, tra campioni, cimeli e tradizioni siciliane. Il Museo della Targa Florio di Collesano, nel cuore del Parco delle Madonie, custodisce la memoria della leggendaria competizione ideata nel 1906 da Vincenzo Florio, trasformandola in un'importante risorsa per il turismo culturale e la valorizzazione del territorio.

Ospitato in un ex convento domenicano, accanto alla Casa Comunale, il museo richiama appassionati, collezionisti e visitatori interessati a conoscere una delle pagine più significative della storia motoristica siciliana.

La Targa Florio, nata come gara automobilistica lungo le tortuose strade delle Madonie e trasformata in rally dal 1978, ha visto protagonisti grandi piloti e scuderie come Porsche e Ferrari. A preservarne la storia è il museo fondato da Giacinto Gargano, oggi gestito dal figlio Michele Gargano.

Dai trofei di Vaccarella ai cimeli dei grandi piloti

Il percorso espositivo comprende sezioni tematiche dedicate alle diverse epoche della competizione.

Tra i reperti più importanti figurano le targhe originali in bronzo delle edizioni 1921, 1932, 1937 e 1950 e i trofei conquistati da Nino Vaccarella nelle vittorie del 1965, 1971 e 1975. Il pilota siciliano è stato anche presidente onorario della struttura.

Il museo conserva inoltre caschi e tute appartenuti a protagonisti dell'automobilismo come Vic Elford, Arturo Merzario, Sandro Munari e Maria Teresa De Filippis, oltre a una sezione dedicata a Mauro Forghieri, storico direttore tecnico della Ferrari.

L'Aula Moderna – Formula Rally raccoglie testimonianze delle edizioni più recenti, compresi i materiali di gara di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, vincitori per dieci volte della Targa Florio.

Un'altra sezione, l'Aula Officina Meccanica di Palermo, intitolata ai fratelli Lombardo, espone attrezzature artigianali utilizzate dal secondo dopoguerra agli anni Settanta. Completa il percorso un'aula multimediale con filmati storici della corsa.

Collesano, un museo a cielo aperto lungo il circuito storico

La valorizzazione della Targa Florio prosegue anche fuori dalle sale espositive. Lungo il circuito storico di Collesano sono stati installati pannelli tematici in ceramica dedicati alle edizioni più memorabili della competizione.

Il centro urbano diventa così un museo a cielo aperto, dove la storia dell'automobilismo si intreccia con il paesaggio e il patrimonio culturale delle Madonie.

Il museo promuove inoltre iniziative culturali ed enogastronomiche e collaborazioni con club automobilistici. Tra gli appuntamenti figura ''Dedicato a…'', evento annuale che rende omaggio ai protagonisti della Targa Florio. Nelle precedenti edizioni sono stati celebrati, tra gli altri, Arturo Merzario, Hans Herrmann e il barone Antonio Pucci.

Michele Gargano: ''Una memoria che continua a correre''

Per Michele Gargano, conservatore del museo, la salvaguardia di questo patrimonio rappresenta anche un impegno verso le nuove generazioni.

«Custodire la memoria della Targa Florio è per me un dovere e una grande passione. Nel solco tracciato da mio padre Giacinto, continuiamo a conservare e raccontare una storia che appartiene alla Sicilia e al mondo dell'automobilismo», afferma.

«Il nostro impegno è trasmettere alle nuove generazioni testimonianze, emozioni e ricordi di una competizione diventata leggenda. Perché la Targa Florio è storia, cultura e identità: una memoria che continua a correre», aggiunge.

La sindaca Cascio: ''Un patrimonio da valorizzare oltre le Madonie''

Anche la sindaca di Collesano, Tiziana Cascio, sottolinea il ruolo del museo nella promozione del territorio, richiamando l'adesione alla Rete dei Musei promossa da ANCI Sicilia.

«La Rete rappresenta un'importante occasione per dare maggiore visibilità al Museo della Targa Florio e alle iniziative ad esso collegate, favorendone la diffusione attraverso un canale di promozione regionale», dichiara.

Per la prima cittadina, la storica Cursa costituisce una parte fondamentale dell'identità locale.

«La Targa Florio non è soltanto una pagina straordinaria della storia dell'automobilismo, ma è parte integrante dell'identità e della memoria di Collesano», evidenzia Cascio, ribadendo l'importanza di collaborazioni capaci di far conoscere questo patrimonio ben oltre i confini del paese e delle Madonie.

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Fonte: ANCI Sicilia

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