TEATRO

''I fiumi mormoravano'' la magistrale pièce teatrale di Anna Mauro

|
Pubblicata il: 01/12/2018 - 10:59
|

A  cento anni dalla fine dalla prima guerra mondiale Anna Mauro, regista magistrale dell’opera teatrale “I fiumi mormoravano”, nata da un'idea di Giulio Cusumano e Francesco Italia, ha voluto celebrare con una rappresentazione scenicamente toccante e coinvolgente il tema della guerra elaborato da un’altra prospettiva che non guarda solo alle ragioni politiche e di stato ma soprattutto a quelle umane. Si evince nella genialità dei testi, monologhi suggestivi a tratti duri, spietati, crudeli, e nelle musiche che conducono lo spettatore in un’incalzante partecipazione emotiva, che lo trovano improvvisamente  protagonista di un dolore forse non vissuto direttamente  per ragioni anagrafiche, ma sicuramente ascoltato nei racconti antichi dei propri avi, tuttavia mai troppo personali. Nello spettacolo teatrale della Mauro il dolore e le riflessioni sulla vita spezzata di sconosciuti morti nelle trincee o al fronte sono drasticamente riesumati da valentissimi attori e narratori. L’atmosfera e l’ambientazione teatrale appaiono perfetti sullo sfondo di foto e pellicole dell’epoca, con l’evocazione di titoli di giornali urlati da giovani strilloni. E’ notevole ma ben predisposto il passaggio da una vita serena e sfarzosa celebrata nei salotti della Bella Époque, nella Sicilia ricca dei Florio, a una prospettiva di guerra già annunciata, che si dovrà subire per una ragion di stato che non si comprende e non si vuole accettare. La prima guerra mondiale si rivelerà, infatti, una carneficina senza fine. Saranno tanti i morti per la ragion di stato, intere famiglie investite dal dolore, schiacciate dall’impeto di una causa oscura e lontana, forse perché non se ne poteva fare a meno, perché tutti erano in guerra e l’Italia appariva come il fanalino di coda e doveva per forza partecipare, anzi era in ritardo di un anno! In questo mare infinito di dubbi trasformati in lutti, non poteva mancare la speranza vissuta in una nenia, in una serenata o in un abbraccio fra nemici che celebravano la nascita di Gesù Bambino. La guerra è dolore è sterminio e Anna Mauro con una sensibilità artistica senza pari, manifestata nei testi e nell’interpretazione eccezionale degli attori compenetrati in una surreale scenografia, ce la fa vivere. Ogni spettatore prova compassione, sa di aver avuto un avo che alla madre patria ha donato la vita, e la riflessione corre soprattutto di là dalle barricate, del sangue, degli scoppi di baionetta, dove le madri piangevano i loro figli morti, dove non c’era più pace nelle famiglie, in un crescendo emotivo. A un tratto non è più spettacolo, non è soltanto la celebrazione di un doloroso centenario che ha visto le sorti dell’Italia cambiare, diviene un’opera intima, attuale, che ognuno potrà adattare a questioni personali o ai nostri difficili giorni di politica, alla nuova guerra d’immigrazione, agli abbandoni forzati di figli che, per lavoro, lasciano la loro casa, la loro vita, i più importanti affetti. E’ una meditazione sacra che incontra l’arte in ogni sua forma: poesia, musica, immagini, scenografia, superando con la rappresentazione i libri di storia ricchi di date, eventi, luoghi, ma pressoché assenti di considerazioni oltre le trincee.  Mi piacerebbe che gli studenti di oggi, smanettoni di alta tecnologia, ma spesso vuoti di fede, poesia, meditazione, andassero al teatro con insegnanti dotati di elevata sensibilità, per sperimentarlo come sipario di vita, come progetto di educazione alla memoria; e che fossero guidati nell’evoluzione del loro pensiero e della loro crescita umana alla comprensione della nostra esistenza, tanto breve quanto importante, quanto fragile essenza dell’uomo. Per imparare quanto l’opera umana possa modificarne il corso.

Marina De Luca

Un plauso a Giulio Cusumano; Francesco Italia; Marco Feo; a Sergio Pochini scenografo; agli attori: Agostina Somma, Manfredi Russo, Domenico Pane, Giovanni Troia, Marianna Scuteri, Elisabetta Inzerillo, Flavio Modica, Rosalba Bologna, Marco Gagliardi, Sandra Zerilli; ai giovani ragazzi del laboratorio Radici di Sole, al gruppo di ballo della Belle Époque. Ai fotografi Tiziana Di Vita, Santino Serio, Salvo Quagliana, Girolamo Randazzo; al videoperatore Gregorio Bellucci. E ai tanti di cui non ricordo il nome...
All’organizzazione del teatro Orione di Palermo.

Letto: 23653 volte

Leggi anche

recensione teatrale
''Il Barbone di Partanna'': una carezza teatrale sulle ferite dell'invisibilità
Presntazione libro
"Il Pianista dei Sogni" del musicista siciliano Joseph Lu
Teatro
'Figlia di un dio burlone' di Anna Mauro
teatro
Amore imperituro nel 'Tunnel dell'eternità' di Anna Mauro
anniversario morte
Anniversario morte Piero Juvara, sensibile artista
giorno dei morti
Halloween o Festa dei Morti?
terremoto 1968
A Poggioreale il tempo si è fermato al 1968
Poesie Juvara
Piero Juvara e le sue poesie

In Primo Piano

Abusivismo
Abusivismo
Abusivismo ai Quattro Canti, Colucciello: ''Il centro storico non è una zona franca''
Amministrazione Lagalla
Amministrazione Lagalla
Amministrazione Lagalla, Penna e D'Agostino: ''Il tempo delle parole è finito. Troppi annunci, pochi risultati''
Aeroporto area PET
Aeroporto area PET
Aeroporto di Palermo, inaugurata la nuova area PET per i viaggiatori con animali
spiagge smoke-free
spiagge smoke-free
Richiesta ordinanza ''spiagge smoke-free'' a Palermo, Leto: ''Stop al fumo per tutelare ambiente e salute''

La parola alla città

caditoie ostruite
caditoie ostruite
Via Piave, caditoie ostruite dopo l'asfalto. Comitati Civici Palermo: ''Rischio allagamenti e lavori approssimativi''
Manto stradale
Manto stradale
Via delle Palme, allarme sicurezza. Comitati Civici Palermo: ''Strada piena di buche, serve intervento urgente''
Basolato via Alloro
Basolato via Alloro
Basolato via Alloro, La Corte: ''Bene i lavori, ma manca il coinvolgimento della Circoscrizione''

Appuntamenti

Teatro
Teatro
''Valeria e Youssef' al Teatro Biondo: fede, conflitto e ricerca di senso in scena a Palermo
concerti
concerti
Prima/Vera Contemporanea 2026: Mazurek e Puglisi in concerto alla Zisa
Teatro
Teatro
Teatro al Museo chiude con ''Un'Odissea'': spettacolo per famiglie al Museo Pasqualino

Opinioni a confronto

Giunta Lagalla
ripartenza di settembre
sanità digitale Sicilia
suicidio assistito