Afghanistan

La fuga non sarà certamente la resa. La speranza di un dialogo costruttivo

Le donne e gli uomini in fuga verso terre ospitali inquietano la nostra coscienza perché dimostrano che la barbarie ancora detta le sue leggi.
|
Pubblicata il: 28/08/2021 - 10:30
|

Fuggire dall'Afghanistan per molti è stata la scelta necessaria e sofferta. Abbiamo assistito al pianto di chi ha lasciato il proprio amato Paese per non diventare uno schiavo. 

Le donne e gli uomini in fuga verso terre ospitali inquietano la nostra coscienza perché dimostrano che la barbarie ancora detta le sue leggi.

Tutto il mondo ha terrore di tale nuova barbarie. Essa ci parla di un regresso  storico che è difficile arrestare.

Molti affermano che siano le donne a pagare il prezzo maggiore per l'arrivo dei talebani in Afghanistan. Noi riteniamo, invece, che sia tutta la popolazione in quanto essa viene sottomessa senza pietà alcuna.

E' vero, certamente, che dove vi è sottomissione le donne, per prime,  diventano schiave di pregiudizi, nonché violenza morale e fisica.

Ma è anche vero che la cultura umana e la civiltà vengono violentate ed annientate e che a farne le spese è l'intera popolazione. 

L'Afghanistan lentamente stava procedendo verso forme sempre più evidenti di democrazia .

Pian piano le donne, i bambini e gli  uomini diventavano cittadini, ossia conquistavano lo status di cittadino che implica il godimento di ben definiti diritti. 

Le donne avevano liberato dal velo il loro volto e partecipavano alle attività lavorative al pari degli uomini.

I bambini avevano accesso all'istruzione. 

Ciò si verificava in un clima divenuto più ospitale e democratico, in cui la religione conviveva con i cittadini, senza sottometterli avendo acquisito quella veste umana che ogni religione non può che far propria. 

Cosa ne sarà adesso dell'Afghanistan?

Non può essere tutto perduto.

Difatti, se è vero che chi è rimasto non ha più voce, è vero che chi è fuggito può ancora parlare e rivolgere, seppur da lontano, ai conquistatori dei loro territori  il proprio messaggio che veicola il proprio  diritto alla libertà e alla civiltà. 

Chi è fuggito può dire no alla violenza di chi non comprende il valore della democrazia che, nel rendere libero l'essere umano, fa progredire i popoli.

Chi è fuggito può chiedere a conquistatori di non essere rudi e violenti, di far vivere i diritti dei cittadini, ossia delle donne, dei bambini e degli uomini, affinché essi possano contribuire allo sviluppo reale del proprio Afghanistan, che amano in quanto ad essi appartiene ed in cui anelano a ritornare e che in esso ritorneranno solo se non saranno trattati come schiavi, se ad essi verrà riconosciuta la propria  dignità e la propria libertà, ossia se essi  saranno considerati cittadine e cittadini, tali in quanto ad essi saranno riconosciuti i diritti fondamentali dell'essere umano.

Letto: 2668 volte

Leggi anche

Giunta Lagalla
Il fallimento della giunta Lagalla: Aldo Penna solleva dubbi sui ritardi dei progetti ''bandiera'' e sulle emergenze cittadine
ripartenza di settembre
Fine vacanze e ripartenza di settembre: l'Italia riparte tra scuola, lavoro e nuove sfide economiche
sanità digitale Sicilia
Il ticket sanitario si può pagare online, ma la ricetta va ancora timbrata: in Sicilia la digitalizzazione è solo sulla carta
suicidio assistito
Don Aldo Buonaiuto: ''Durante l'Anno Santo dedicato alla speranza, in Italia qualcuno pensa a come spegnere la vita''
Chiesa
La Pace e la Chiesa missionaria, Maimone: ''Papa Leone XIV traccia il percorso per umanizzare l'esistenza umana''
Femminicidi
Femminicidio: una piaga sociale che continua a uccidere. Urgono prevenzione, educazione e azioni concrete
strade dissestate
Palermo, la città che inciampa: marciapiedi rotti e buche senza fine
Papa Francesco
Maimone: ''Addio a Papa Francesco, il Papa della Verità Storica, della Pace, del Dialogo Interreligioso e dell'Umanità sofferente''

In Primo Piano

scuole chiuse
scuole chiuse
Allerta meteo arancione a Palermo, il sindaco Lagalla chiude scuole, parchi e cimiteri
Allerta arancione
Allerta arancione
Allerta meteo arancione a Palermo: rischio idrogeologico e idraulico fino a martedì notte
AMAP
AMAP
AMAP Palermo, opposizione in Commissione Bilancio e Partecipate: ''Gravi criticità, Sindaco intervenga e rimuova l'Amministratore Unico''
migranti
migranti
Palermo: sbarco di circa 90 migranti soccorsi dall'Ocean Wiking, tra cui 13 minori

La parola alla città

manutenzione stradale
manutenzione stradale
Via Ruffo di Calabria, finalmente ripristinata la sicurezza dopo 35 giorni di attesa
rifiuti
rifiuti
Rifiuti e degrado in viale del Fante: segnalazione dei Comitati Civici Palermo sul trasbordo davanti alla fermata bus
manto stradale dissestato
manto stradale dissestato
Pallavicino, cedimento stradale in viale della Resurrezione: l'allarme dei Comitati Civici Palermo

Appuntamenti

Teatro
Teatro
''La principessa Iris'' in scena al Teatro Jolly di Palermo: favola teatrale tra avventura e libertà
Teatro
Teatro
''Argo'' debutta al Teatro Biondo di Palermo: Il dramma dell'esodo istriano raccontato tra memoria e generazioni
spettacolo comico
spettacolo comico
Pino e gli Anticorpi portano ''Zeitgeist'' al Teatro Al Massimo di Palermo

Opinioni a confronto

Giunta Lagalla
ripartenza di settembre
sanità digitale Sicilia
suicidio assistito