PALERMO – Educare i giovani al rispetto delle regole, alla prevenzione degli incidenti e alla responsabilità individuale. Con questi obiettivi prende il via la 62ª edizione dei Corsi di educazione stradale, promossi dall'Ufficio Educazione Stradale della Polizia Municipale di Palermo e rivolti alle scuole cittadine di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2026/2027.
Il programma è stato presentato oggi, 21 ottobre, nella Sala ONU del Teatro Massimo, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato gli assessori comunali Dario Falzone, Aristide Tamajo, Mimma Calabrò e Antonio Rini, insieme alla responsabile dell'Ufficio Corsi di Educazione Stradale, l'ispettrice capo Rosa Mazzamuto.
Presenti anche numerose autorità civili e militari, dirigenti scolastici e docenti, la madrina della manifestazione, Claudia Caramanna, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, e il sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Marco Betta.
Lagalla: ''La sicurezza è una responsabilità che condividiamo tutti''
Nel messaggio inserito nella brochure ufficiale dell'iniziativa, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla richiama l'importanza di formare le nuove generazioni a comportamenti prudenti e consapevoli.
«Educare alla sicurezza stradale significa, prima di tutto, imparare a rispettare sé stessi e gli altri. Alla guida non c’è spazio per le distrazioni, per l’uso del telefono, per comportamenti imprudenti o per la velocità eccessiva: ogni scelta può fare la differenza», sottolinea il primo cittadino.
Un richiamo rivolto soprattutto ai ragazzi, chiamati a comprendere che la strada è uno spazio condiviso e che il comportamento di ciascuno può incidere sulla sicurezza degli altri.
«Ai nostri ragazzi rivolgo un invito semplice ma fondamentale: guidate con attenzione, prudenza e rispetto delle regole. La sicurezza non è un limite alla libertà, ma una responsabilità che condividiamo tutti», aggiunge Lagalla.
Falzone: ''La sicurezza stradale deve diventare una cultura quotidiana''
Sull'importanza della formazione interviene anche l'assessore alla Polizia Municipale Dario Falzone, che evidenzia il ruolo della prevenzione e delle attività pratiche previste dal programma.
«Con la 62ª annualità dei corsi di educazione stradale rinnoviamo l’impegno della Polizia Municipale e dell’Amministrazione comunale nella formazione delle nuove generazioni alla sicurezza e al rispetto delle regole», afferma l'assessore.
Falzone sottolinea inoltre il valore delle testimonianze e del coinvolgimento di professionisti, con particolare attenzione ai rischi affrontati da chi utilizza motocicli e ciclomotori.
«La sicurezza stradale non può essere soltanto una lezione a scuola: deve diventare una cultura quotidiana, fatta di consapevolezza, attenzione, rispetto delle regole e responsabilità», dichiara.
Tamajo: ''Educare al rispetto delle regole fin dalla tenera età''
L'assessore all'Istruzione e all'edilizia scolastica Aristide Tamajo pone invece l'accento sul legame tra educazione stradale ed educazione civica.
«L'educazione stradale rappresenta una priorità fondamentale per promuovere la cultura della sicurezza tra i giovani», afferma.
Secondo Tamajo, il percorso scolastico deve aiutare gli studenti a riconoscere i rischi e ad adottare comportamenti responsabili, sia individualmente sia all'interno dei gruppi.
«Educare al rispetto delle regole sulla strada significa orientare i cittadini di domani verso la consapevolezza che ogni contesto di vita associata è regolato da norme condivise», sottolinea l'assessore.
Il comandante Colucciello: ''I nostri figli devono sapere ciò che può accadere''
Un messaggio particolarmente significativo arriva dal comandante della Polizia Municipale, generale Angelo Colucciello, che richiama il dolore delle famiglie colpite dagli incidenti stradali e la necessità di sensibilizzare i più giovani.
«Parlare di sicurezza stradale nelle scuole è come parlare ai propri figli. Con la stessa cura, con la stessa attenzione, con lo stesso impegno, ma anche con la dovuta fermezza», osserva.
Il comandante insiste sulla necessità di far comprendere ai ragazzi che gli incidenti non sono eventi lontani dalla propria esperienza.
«I nostri figli devono sapere ciò che può accadere. Devono capire che la vita va vissuta in famiglia e con gli amici, cresce nelle scuole e non sui social. La vita corre sulle strade», scrive Colucciello nel suo intervento.
Lezioni sul Codice della strada, primo soccorso e testimonianze
Il programma formativo comprende incontri, laboratori, approfondimenti sul Codice della strada e sull'infortunistica stradale, oltre a lezioni di primo soccorso e Basic Life Support (BLS).
Anche quest'anno saranno coinvolti professionisti di diversi settori, tra cui medici, avvocati e psicologi.
Una delle novità dell'edizione 2026/2027 riguarda la partecipazione di motociclisti esperti, che illustreranno agli studenti l'importanza dell'uso corretto del casco e dell'abbigliamento protettivo, insieme alle regole da rispettare durante gli spostamenti in gruppo.
Le testimonianze permetteranno di approfondire anche le modalità di comunicazione tra motociclisti, dalla segnalazione di ostacoli e pericoli sulla carreggiata alle procedure adottate per viaggiare in sicurezza.
Particolare attenzione sarà dedicata alle persone sopravvissute a gravi incidenti stradali, chiamate a raccontare la propria esperienza per sensibilizzare gli studenti sulle conseguenze dei comportamenti imprudenti.
Attività anche nelle scuole dell'infanzia e nei giardini cittadini
Tra le principali novità figurano l'estensione del programma alle scuole dell'infanzia, con attività adeguate all'età dei bambini, e l'organizzazione in primavera di giornate interattive nei giardini della città, con esercitazioni e simulazioni pratiche.
Proseguiranno inoltre gli interventi formativi all'interno dell'Istituto penale per minorenni Malaspina e le iniziative dedicate alla Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, in programma a novembre.
Confermate le collaborazioni con Lions e Rotary, con l'Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (UIEPE) nell'ambito dei percorsi di messa alla prova e con il CNR, attraverso il coinvolgimento degli assessorati alla Pubblica istruzione e alla Mobilità sostenibile.
Si rinnova anche la collaborazione con INAIL attraverso il progetto “Back to School”, rivolto agli alunni delle scuole primarie e dedicato alle corrette abitudini nell'utilizzo dello zaino e al mantenimento di una postura adeguata.
Il calendario: primi incontri dal 27 ottobre
Il calendario allegato alla presentazione prevede l'avvio delle attività il 27 e 28 ottobre all'Istituto comprensivo Giuseppe Di Vittorio, nel quartiere Brancaccio.
Dal 3 al 5 novembre gli incontri interesseranno l'Istituto comprensivo Maredolce, mentre dal 10 al 12 novembre sarà coinvolto l'Istituto comprensivo Padre Pino Puglisi.
Tra il 17 e il 19 novembre sono previsti appuntamenti formativi legati alla Giornata mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada. Il percorso proseguirà nei mesi successivi in altri istituti cittadini, fino alla primavera del 2027.
Come partecipare ai corsi
I dirigenti scolastici interessati a organizzare i corsi possono presentare richiesta al comandante della Polizia Municipale, inviandola per conoscenza all'Ufficio Educazione Stradale all'indirizzo pm.educazionestradale@comune.palermo.it.
Per informazioni è disponibile il numero 091 6954267.
La nuova edizione conferma così l'obiettivo della Polizia Municipale di Palermo: trasformare l'educazione stradale in un percorso continuativo di formazione, affinché il rispetto delle regole e la tutela della vita diventino comportamenti quotidiani fin dall'età scolastica.
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