Il gesto disperato di Luigi, Francesco, Salvatore, Nicola, Maria...

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Pubblicata il: 28/04/2013 - 19:15
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Di DellaGherardesca - Opera propria, CC BY 4.0, Collegamento

Non è importante il nome, ma il gesto disperato che si è compiuto stamattina, proprio mentre il governo prestava il giuramento, davanti a Palazzo Chigi. Una tragedia annunciata nella folle azione di un solitario, un uomo disgraziato, come tanti, ormai al limite dell’umana sopportazione. Chi paga, come vuole la legge di questa terra, sono sempre gli innocenti; chi non c’entra nulla o addirittura è preposto alla nostra tutela e protezione. Un gesto disperato e cruento che era da tempo nell’aria e perfino prevedibile. Al momento l’unico risultato è che la festa tanto attesa è stata rinviata. Che peccato! La meritavano tutta, sono riusciti nella farsa di creare un governicchio tanto per tacitare il mondo. Questa volta perfino l’opinione pubblica prova pietà per chi ha commesso il delitto. Qualche altro addirittura si rammarica per il bersaglio sbagliato … Non vogliano e dobbiamo inneggiare alla violenza. La violenza produce violenza e non ci deve appartenere, ma se fossi io il giudice avrei serie difficoltà ad applicare la pena. E' un deprorevole atto, che si è consumato in un dramma ricco di disperazione che realizza la voce tuonante dei perdenti. Preiti non è pazzo, voleva colpire le istituzioni; ha già dichiarato che non mirava al carabiniere. Stiamo vivendo nel ricatto e nell'oppressione di una lunga crisi economica che ha già fatto tante vittime. E chi paga di più sono sempre gli onesti e i poveri, insomma coloro che dovrebbero essere maggiormente protetti.  I politici non sanno che vuol dire essere disperati, perdere la dignità, soffrire di vita! Essi vivono in un mondo loro, incapaci di rinunciare a qualsiasi privilegio, nemmeno per facciata, anche a fronte dei loro paurosi emolumenti. E dovrebbero preoccuparsi  di capire cosa possa significare avere una pensione al minimo o guadagnare nemmeno 800 euro al mese? Sopravvivere al limite della mortificazione o nella mortificazione, non avere una casa, un lavoro e, in questo caso, nemmeno una famiglia? E' la guerra dei poveri e dei disperati, ecco la pura verità. Giustizia dovrà esserci per il  carabiniere ferito in servizio e mentre compiva il suo dovere. Ma temo che questo cruento messaggio resti senza giusta risposta. Dovrebbero farsi una pena anche per loro, per quello che ci hanno fatto, per tutti i morti che hanno sulla coscienza. Vergogna!
Al Quirinale, dove il governo Letta ha appena giurato, farebbero bene ad iniziare a ragionare con la cruda realtà che li circonda, riaccendere la fiducia nelle istituzioni e provvedere ai bisogni della gente, prima che si compia il peggio. C'è troppa tensione sociale, ormai è puro allarme. E ci si chiede per quanto tempo ancora resteranno inascoltate le istanze delle persone. Siamo  governati da marziani. Povera Italia!

 

 

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