Infrastrutture

Aeroporto nel centro della Sicilia, RESTARE rilancia la proposta: ''Serve un hub per fermare lo spopolamento e rafforzare i trasporti''

L'associazione politico-culturale RESTARE rilancia la proposta di un hub aeroportuale nel cuore dell'Isola per contrastare lo spopolamento e rafforzare il sistema dei trasporti siciliano.
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Pubblicata il: 07/07/2026 - 16:40
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Un aeroporto intercontinentale nel cuore della Sicilia come leva per contrastare lo spopolamento delle aree interne e rendere più resiliente il sistema aeroportuale regionale. È la proposta rilanciata dall'associazione politico-culturale RESTARE, che invita la politica regionale ad avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di uno scalo nella fascia centro-meridionale dell'Isola.

Secondo l'associazione, la recente paralisi degli aeroporti di Catania e Palermo, causata dall'attività eruttiva dell'Etna, ha evidenziato la fragilità dell'attuale rete aeroportuale siciliana.

Nel documento viene richiamata anche l'analisi del professore Giovanni Tesoriere, ordinario di Strade, ferrovie e aeroporti all'Università Kore di Enna, secondo cui le criticità dello scalo etneo sarebbero ormai strutturali, tra limiti del sedime aeroportuale, insufficienza degli spazi e vulnerabilità dovuta alla vicinanza del vulcano.

Per RESTARE, tuttavia, la questione riguarda anche il progressivo declino demografico del centro dell'Isola.

L'associazione cita i dati Istat, evidenziando il calo della natalità e il peggioramento del saldo migratorio nelle province interne, con particolare riferimento a Caltanissetta, oltre ai fenomeni di spopolamento che interessano numerosi comuni dell'entroterra.

Tra i principali punti a sostegno della proposta viene indicata la posizione geografica centrale dello scalo, che consentirebbe di raggiungere l'aeroporto in tempi contenuti da gran parte della Sicilia, favorendo soprattutto le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna.

Secondo RESTARE, l'entroterra offrirebbe inoltre spazi adeguati per la realizzazione di piste superiori ai 3,5 chilometri, idonee ad accogliere velivoli di grandi dimensioni destinati alle rotte intercontinentali.

L'associazione sottolinea anche il possibile ruolo strategico dello scalo come alternativa operativa nei periodi di chiusura degli aeroporti costieri e come piattaforma logistica dedicata al traffico merci, sfruttando la posizione della Sicilia lungo le rotte commerciali del Mediterraneo.

Nel documento si evidenzia inoltre la necessità di integrare il progetto con il completamento della nuova linea ferroviaria ad alta capacità Palermo-Catania, ritenendo che aeroporto e rete ferroviaria debbano costituire un unico sistema infrastrutturale.

RESTARE respinge le obiezioni legate ai costi e al bacino d'utenza, sostenendo che il rilancio del centro Sicilia richieda investimenti strutturali e una programmazione di lungo periodo.

Infine, l'associazione richiama la proposta avanzata dalla deputata regionale Maria Stefania Marino, che ha chiesto la realizzazione di un nuovo hub internazionale al servizio delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, invitando il Governo regionale ad avviare almeno uno studio di fattibilità.

«La Sicilia centrale non chiede privilegi. Chiede di essere messa nelle condizioni di esistere, di trattenere i suoi giovani, di offrire un futuro a chi decide di restare», conclude RESTARE.

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Fonte: RESTARE - Associazione Politico Culturale Artistica

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